ma cos'è sta roba sulla scrivania. C'è proprio da dirlo. nessuna tastiera è bella come la tua, e anche ogni tastiera è bella a mamma sua. Prendiamo qella di Henry, ad esempio: fa schifo, è vecchia, ha i tasti consunti dove le lettere non si leggono neanche più e ha la u con l'accento messa in culo ai lupi, e se schiacci un tasto ne schiacci contemporaneamente otto insieme, oppure non ne schiacci nessuno. Eppure lui la trova perfetta (mentre io, invece, che ci sto digitando in questo momento continuo a tornare indietro per correggere gli errori). [uhm, noto ora... ma mi hanno cambiato server che l'orologio nel niuspro è regolato alle dieci di stasera? o sono io che quado sono tornata dall'australia non ho cambiato il fuso? uhm. eppure...] Vabbè. Stamattina nella mia oasi di fancazzismo a casa Cornians, mentre il bambino era al lavoro per guadagnare tanti soldini, mi sono spalmata sul divano a guardare la tivvù, dato che ero stanca dopo aver dormito si e no dieci ore. Scanalo, scanlo, scanalo, arrivo su raiuno e, dopo esser passata per pescherecci e aste di pesce, deserti di roccia, sale di museo in un video di mtv e casa di chissachì in una pubblicità che ricordava che l'assicurazione per le casalinghe è obbligatoria, sono approdata nel magnifico mondo dello shopping all'outlet. In un servizio facevano vedere madre e figlia che andavano a far spese per comprare il corredo di lei (figlia) e che litigavano perchè la madre voleva a tutti i costi comprare quello che voleva lei. OH. Mi è salito un nervoso, ma un nervoso, che non se ne sa nulla. Massima solidarietà con la *bambina* (ma porc... pure l'asterisco è in un posto diverso qui): mi trovo in una situazione più (sì, la ù è in fondo a destra, oltrepassa il corridoio, gira a sinistra e vede che se guarda bene la trova) o meno analoga, anzi, molto meno che più (la ù ormai so dov'è), dato che io non mi sposo e dato che io ho una madre che ricama dalla mattina alla sera e dato che tra pochi mesi la mia casa non sarà più quella di adesso ma sarà un'altra da un'altra parte, macccoumunque, mi trovo nella situazione che la mia mameta ha deciso di farmi il corredo come se mi sposassi (e vabbè, la capisco pure) e ha già iniziato a mettere i fiorellini sugli asciugamani (io oooodio i fiorellini) che però vabbè l'apprezzo perchè sono discreti e carini, e mi vuole far fare il salotto come dice lei (righe fiori e puà, come la zebra a puà), e farmi cambiare i colori dei muri, e allora ecco, insomma, io l'apprezzo ma essendo che è per me e che e che e che, vorrei decidere io se effettivamente fare un casa che, a parte i bagni che sono azzurri e una stanza che sarà gialla, sarà tutta rossa e arancione, è effettivamente un pugno in un occhio. Anche se ora sto pensando di dipingerla tutta tipo il polo sud, così i miei pinguini si troveranno a loro agio anche nella casa nuova.
mafaldina, alle 12:01:57 del 31/1/2004 * scrivimi
questo è un sito da 30 e lode
vero?
mafaldina, alle 16:02:19 del 29/1/2004 * scrivimi
ma dai! Non credevo che l'avrei mai fatto, ma dato che sono troppo indietro con l'altro, ho deciso che porterò mafaldina.com al mio esame di giovedì, quindi se vedete spuntare cose inutili tipo javascript che indicano l'ora o immagini random è tutto normale, e incrociate le dita. [poi ci ficcherò il messaggio "subliminale" per convincere il mio prof a darmi un voto decente].
uff, programmazione.
mafaldina, alle 22:45:26 del 27/1/2004 * scrivimi
Colori mamma di mafaldina: *che palle fa un freddo porco* [no, non ha detto proprio così ma il senso era quello] mafaldina: *che figata, così mi posso mettere IL cappello* [io invece ho detto proprio così] Ora, chi non ha mai visto IL cappello mi prenderà solo per scema e non capirà perchè sono così felice, ma chi ha visto il mio fantastico cappello da folletto farà già sì sì con la testa- Ora finisco gli abbracci, e poi volo a vedere il suo showroom che ci sono novità e finalmente ci posso andare con l'idea che qualcosa sarà mio. Che bella giornata.
mafaldina, alle 10:42:32 del 27/1/2004 * scrivimi
neve, foto blablabla
mafaldina, alle 0:35:37 del 27/1/2004 * scrivimi
di spam, e di regali. Forse, ma diamola per certa, è tornato definitivamente. Io spammo, voi se volete farmi un regalo andate in stazione Centrale a Milano. Davanti alle biglietterie c'è uno stand della trudi che vende peluche. va da sè che se ci andate capite da soli cosa mi piacerebbe da morire. [no, non è uguale a quello che ho già. Questo è più alto e poi è magro e si chiama gastone. Quello che ho io è grasso, e si chiama vodoo. Secondo me andrebbero d'accordo.]
mafaldina, alle 17:51:30 del 26/1/2004 * scrivimi
Accidenti, quanto mondo devo ancora vedere...
mafaldina, alle 0:48:22 del 24/1/2004 * scrivimi
trrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr Io convivo da più di quattro anni con un grandissimo dolore. Non sto parlando di dolore psicologico o fisico, ma di dolore mentale, che diventa fisico per le sue caratteristiche e le sue ripercussioni, ma che in realtà nasce dal cervello in quanto organo. Succede che c'è una parte del cervello che cerca ancora il mio arto, e non trovandolo gli manda dei segnali, e fa sì che io provi dolore anche dove è fisicamente impossibile che io lo provi (ne è la prova che quando mi sono rotta le dita lasciandole chiuse nella portiera non me ne sono accorta, o che abbia ancora i segni sul polso di una bruciatura fatta mesi fa e di cui mi sono accorta almeno tre giorni dopo. Ora, il dolore con il quale convivo penso sia paragonabile soltanto al mettere le mani in un frullatore acceso (o in un tritacarne, fate voi) e lasciarle lì. Questo lievissimo senso di pain (diciamolo in inglese così sembra che non ci siano ripetizioni) si fa più acuto se: - sono nervosa
- sono stressata
- non dormo
- sono stanca
- cambia il tempo e/o la temperatura in maniera significativa
Purtroppo (o per fortuna, sennò sarei drogata) non ci sono medicine che lo facciano passare, a parte il Valium che ho smesso di prendere, perchè mi calma e mi fa addormentare, ma che tanto bene non fa. Quindi io mi alzo la mattina con la mano che mi fa male, vado a scuola con la mano che mi fa male, vado a lavorare con la mano che mi fa male, vado in birreria con la mano che mi fa male, vado a cagare con la mano che mi fa male, vado a dormire con la mano che mi fa male e non rompo le palle a nessuno. Pur essendoci ormai abituata, ogni tanto il dolore si fa talmente forte da provocarmi nausea, mal di testa e relativo isterismo. Benissimo. E' proprio in preda a questo isterismo che ho definitivamente deciso che la prossima persona che mi viene a dire che sa cosa vuol dire stare col braccio al collo perchè anche lei otto anni fa si è slogata il polso e guarda caso proprio il destro e che rottura di palle tenere la fasciatua per trenta giorni, ah guarda come ti capisco, bene, quella persona lì, sarà vittima del mio sfogo represso e della rabbia trattenuta in questi quattro anni contro tutte le persone deficienti come lei, e sarà legata, imbavagliata, e costretta con la forza a mettere la mano in un frullatore, tutto questo ad opera dei miei scagnozzi. Poi, ad accendere il tastino *ON*, ci penserò io in persona. Magari per questo finisco sui giornali e tutto il mondo saprà che non me ne frega niente, se ti sei rotto il gomito quando avevi tre anni o ti sei lussato la spalla un mese fa. Proprio niente.
mafaldina, alle 0:25:48 del 24/1/2004 * scrivimi
BU! é stato deciso che non ho niente da fare e che mi piacerebbe regalarmi una bella notte insonne davanti al computer come non faccio da tanto tempo. Del resto è di notte che produco. Non che produco meglio, che produco proprio, dato che di giorno, poveretta io, non ho mai l'ispirazione. Ordunque, l'annoso problema delle immagini: non sono io che sono mongola che non so scrivere i percorsi, è successo qualcosa che fa sì che non si vedano. Ho tirato in lungo e aspettato, domani scriverò un'email e chiederò perchè.
Novità.
Oggi ero lì che facevo il palo in mezzo alla strada, vicino al marciapiede, aspettando che una qualche gentile donnina di strada mi scegliesse come luogo di lavoro, e nel frattempo tenevo il posto a mia mamma che doveva parcheggiare ed era da tutt'altra parte. Mentre me ne stavo lì impalata (appunto, a fare il palo) ho girato la testa e ho visto un muro, muro di cui per altro vi posterei le fotografie se non avessi più o meno la certezza che la cosa più bella che si vedrebbe sarebbe una croce rossa [ma... e se cambiassi la cartella e le mettessi in un'altra? ingegnosa... poi ci provo], comunque dicevamo, ho visto un muro, e sono partita coi viaggi mentali, sempre stando lì impalata a fare il palo. Fatto sta che su quel muro campeggiano (o meglio, campeggiavano) tre scritte orrende fatte con la bomboletta fatte 9 anni fa dal mio fidanzatino di turno, e recitano rispettivamente "Vale t.v.t.b", "Amore" e "cucciola", e le leggo solo io che lo so, perchè sono state letteralmente coperte da altre scritte altrettanto orrende e antiestetiche, e io mi ca me lo ricordavo che qualcuno aveva scritto una cosa sul muro per me, e l'ho trovato incredibilmente romantico, dolcissimo, da sciogliersi, oltre che stupido e antiestetico, e sono tornata a casa saltando, ovviamente dopo che ho finito di fare il palo, decidendo che tanto me ne potevo andare perchè tanto via Trebazio è lunga dieci metri e non c'è nessuna puttana che viene a lavorare lì e che ha bisogno di un palo bello come me.
In altre nius, sto cercando casa. Anzi, cosa corretta sarebbe dire stiamo, e infatti lo dico, stiamo cercando casa, e se ne vedono delle belle. Ci sono decisioni da prendere e rinunce da fare, ed è un salto che mi cosa e mi gasa, e ci ho pensato tanto e ci sto pensando tutt'ora, e stavo scivolando in una raffica di cazzi miei e dichiarazioni d'amore mica da ridere, ma ho fatto CANC, e insomma, è il momento, sento che è il momento adesso, di fare un salto, e sono felice. All'inizio dell'anno generalmente si fanno i propositi, come alla fine si fa il bilancio, io non ho fatto nè gli uni nè l'altro, perchè me ne sono dimenticata. Però non ho nulla da chiedere perchè sono felice, e sono serena, e mi va tutto bene, e amo la vita, e sono fiera di me stessa,
e vorrei gridare al mondo che giorno dopo giorno ho sempre più la certezza di aver trovato la mia metà ed è la cosa più bella che ci sia. E prima, a mezzanotte e dieci, l'ho anche gridato dal balcone, perchè dal balcone di camera mia posso urlare quello che voglio.
Non riesco a immaginare nulla di più bello.
mafaldina, alle 0:47:13 del 16/1/2004 * scrivimi
ehm, allora sono scema. No, allora, mi spiegate perchè A VOLTE SI VEDONO E ALTRE VOLTE NO?
mafaldina, alle 12:52:12 del 12/1/2004 * scrivimi
ma... Sono tornata e sono contenta, ma qualcuno mi spiega perchè non si vedono le immagini?
mafaldina, alle 12:51:33 del 12/1/2004 * scrivimi
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