bunnaaaaaaaa Sono saltata praticamente in bocca al cantante degli Africa. Cose che quando ero lì che lo guardavo pensavo *mamma quanto sei bello* nonostante sia alto come me e non corrisponda proprio all'ideale di bello oggettivo, ma sorrideva, sorrideva, sorrideva, sorrideva, e ti faceva sorridere per forza, e c'era Vittorio che mi faceva da guardia del corpo e si è fatto trascinare davanti suo malgrado e io lo guardavo e ti pensavo anche e ballavo in mezzo a tutta quella gente con la transenna che mi segava la pancia ma quanto stavo bene.
Poi fuori pioggia, da sola, silenzio, blu. Macchina incastrata e risate a non finire da sola, io penso che la gente quando parcheggia non pensi. Io penso che è ora che vada a nanna. Io penso che ho mille cose che mi girano dappertutto per la testa e vorrei tanto saperle scrivere, ma sono talmente colorate che non ci riesco.
mafaldina, alle 2:30:33 del 29/11/2002 * scrivimi
1970  Per un attimo il mio forum è impazzito e ha deciso di tornare indietro nel tempo, poi ho fatto un F5 e si è ripigliato.
mafaldina, alle 14:55:20 del 28/11/2002 * scrivimi
sonnellino Mi sono accorta che devo mettere i links ma non ho voglia di sbattermi. Piuttosto ho più voglia di fare una cosa del tipo che vi ci mettete voi. Quindi [sempre se avrò voglia] vado a ingegnarmi per rendere possibile tutto ciò.
mafaldina, alle 16:55:03 del 27/11/2002 * scrivimi
l'intradiegesi. Dovrei riordinare un sacco di cose messe in ordine sparso ma non lo farò e le metterò così come sono cioè come mi vengono in mente. Innanzitutto mi piacerebbe contare il numero di starnuti che faccio in un giorno per tutta la durata del mio raffreddore per sapere quanti starnuti si fanno in media al giorno in un raffreddore come quello che ho io adesso, soltanto che non lo posso fare perchè il raffreddore ce l'ho già da due giorni e non accenna a passare nonostante sia chiusa in casa per non ammalarmi ulteriormente. Mi piacerebbe anche poter pesare la quantità di muco espulsa, ma credo che questa cosa sia abbastanza, troppo, esageratamente difficile da fare con precisione, quindi accantono l'idea. Inoltre, dato che piove (e io mi sa che sono l'unica in tutta Italia a non lamentarsi del tempo - io mi sa che mi lamento solo quando c'è nebbia) e che, appunto, sono raffreddata, e che Milano è allagata, e che c'è traffico, eccetera, ho deciso che sono due giorni che non vado a lezione, che può essere dannoso per la mia salute uscire di casa e: - sentire continue lamentele e luoghi comuni sul tempo che non cambia e sulla pioggia
- prendere freddo
- lottare con la gente isterica perchè piove e quindi c'è casino
- vedere decisamente *troppa* gente tutta insieme ammassata sui tram e con gli ombrelli bagnati che mi bagnano perchè me li strusciano addosso
- varie ed eventuali
che già solo a pensarci mi viene un po' il nervoso, e me sto qui tranquilla all'ottavo piano in un appartamento che a meno che non mi scoppino i tubi dell'acqua difficilmente si allagherà, e guardo il mondo da un oblò. E non m'annoio, io no che non m'annoio non m'annoio. Devo trovare il modo di pesare il muco. Per esempio, se pesassi i fazzoletti *dopo* averli usati, e contassi il numero di fazzoletti utilizzati, conoscendo il peso di un fazzoletto intonso e moltplicandolo per il numero di fazzoletti e poi facendo la differenza con la somma dei pesi dei vari fazzoletti usati, potrei più o meno avere un'idea del peso del muco espulso. Uhm, se trovo una bilancia abbastanza precisa in giro per casa si potrebbe provare. Vado.
mafaldina, alle 11:15:55 del 27/11/2002 * scrivimi
saltavano  Ci sarebbero mille cose da dire e contemporaneamente non me ne viene in mente neanche una. Tutto ciò mi sembra molto bello. come la stanchezza e il sonno che ho addosso, mi sembra la stanchezza più bella del mondo. Mi sento tutta strana. Mi sento come se. Mi sento la faccia bollente. Vista da qui mi sembra la cosa più logica che si potesse fare e non riesco a capire come potevo pensarla diversamente fino a qualche ora fa. Saranno i tre anni. Odori e profumi, lo chiamano anche ermetismo, questo genere di cose. Bah. Io lo chiamo pensieri miei.
mafaldina, alle 17:45:25 del 25/11/2002 * scrivimi
poff Ma che cosa è, la vita senza te ma come ho fatto, a vivere il passato senza te. Io mi ricordo, che quando ti ho incontrato nel reparto frutta del supermercato.
E ho capito che eri te la ragazza giusta per me perchè perchè perchè perchè perchè auh
Come un popcorn, come un popcorn; sei scoppiata nel mio cuore. Come un popcorn, come un popcorn; amo amo amore. Come un popcorn, come un popcorn; sei scoppiata nel mio cuore. Come un popcorn, come un popcorn; amo amo amore.
Quando ti stringo, con le mie braccia Tu mi rinfreschi come in una doccia. Io di pensarti non mi stanco mai E se mi lasci adesso sono guai.
E ho capito che eri te La ragazza giusta per me Perché perché perché perché perché
Come un popcorn, come un popcorn; sei scoppiata nel mio cuore. Come un popcorn, come un popcorn; amo amo amore. Come un popcorn, come un popcorn; sei scoppiata nel mio cuore. Come un popcorn, come un popcorn; amo amo amore. Rido. tò, ascoltatevela, mi fa troppo ridere. Detto ciò la smetto di essere monotematica, mi gratto la testa e vado verso il letto. Certa gente questa sera era particolarmente loquace. Ciò è strano, anzichenò. Bene così, buonanotte, cacca al diavolo e fiori a gesù.
mafaldina, alle 1:19:45 del 23/11/2002 * scrivimi
E adesso Volo Nonostante il monitor con la febbre gialla e il pianto ininterrotto di un'ora per questo avvenimento infausto, due messaggi in cui mi si pigliava per il culo mi hanno rimesso il buonumore. Buonumore che ho avuto tutto il giorno grazie alla mia demenza da tredicenne che mi accompagna nei miei gloriosi giorni da ventitreenne (con una o con due *e*? boh. suona meglio con due). Accadde che stamattina mi sono alzata soltanto perchè Fabio Volo a radio diggei (radio che peraltro non amo particolarmente, cioè, un po' sì e un po' no. Però lui sì. Cioè Fabio Volo sì, lo amo, cioè, bubusettetete, mi piace ascoltarlo.) ha fatto una puntata in cui parlava dei sorrisi, cose stupende e divertentissime che io faccio sempre, tipo sei in macchina fermo in coda e sorridi a quello che ti sta di fianco, e la cosa mi deve aver particolarmente colpita perchè mi sono alzata direttamente sedendomi al pc e gli ho scritto e io non ho mai scritto a nessuno di *famoso* in tutta la mia vita, cioè, a nessunissimo che non sia che ne so, pgcd, e già lì mi sento emozionata, ma comunque mai a nessuno nessuno che sia conosciuto. Ecco insomma ci siamo capiti. Vabbè gli ho scritto tre parole stupidissime, e blablabla (la mia corrispondenza privata son fatti miei, ecco) e lui poi mi ha risposto *Vale, grazie*e io ero felicissima e sono stata felice tutto il giorno fino a quando il mio monitor non è diventato cinese, e sono contenta ecco, tredicenne mongoloide, sono contenta per una frase che mio padre mi dice tutte le sere quando a tavola gli passo il sale, ecco, è la frase più bella del mondo, continuate pure a prendermi in giro, io intanto oggi Volo. ahahahahahahahahahahahahah.
mafaldina, alle 20:05:26 del 20/11/2002 * scrivimi
ah il concerto non si farà. Quindi niente.
mafaldina, alle 1:11:20 del 20/11/2002 * scrivimi
 Una delle cose più odiate dagli italiani è venire disturbati su icq quando si sta scrivendo qualcosa e non si vuole essere disturbati. Questo è quello che emerge da un recente sondaggio effettuatto dalla FGDCFSRTE (che non mi ricordo che vuol dire) al ritorno da casa di Stampa dopo essere stati all'IKEA e aver visto quei buonissimi biscottini che mangiavo quest'estate e [cazzo! mi disturbano e non mi ricordo più la fine della frase!] un attimo. UFF.
mafaldina, alle 0:27:18 del 20/11/2002 * scrivimi
dichiarazioni. Uhm. uhm. ehm. Message sent: Sun 17 Nov 2002 10:31:54 AM EST Message: Vale ti amo....ora che guardo finalmente dentro di me l'ho capito La cosa mi inquieta. In senso positivo, credo. Comunque, potrei sapere chi sei?
mafaldina, alle 18:56:04 del 18/11/2002 * scrivimi
un due tre pensaci eh Il fatto che sia domenica e il fatto che io abbia preso un impegno per un apertivo mi fa sembrare meno che sia domenica perchè per la domenica io non prendo mai impegni. Quindi non ho ancora deciso se sono arrabbiata o no.
Oh, e mi fa male il ginocchio. Shit.
mafaldina, alle 14:43:09 del 17/11/2002 * scrivimi
CSR vivo konzertu  Questo post è stato trasmesso a reti semi-unificate. Se non venite io mi offendo, c'è chi ve la farà pagare, ma soprattutto si offende pgcd, e lì sono cazzi vostri. Yussuf è già pronto.
mafaldina, alle 13:37:31 del 16/11/2002 * scrivimi
Antaro  *Un ritorno essenziale, in tutti i sensi*, mi è stato detto. Grazie. Stamattina ho quasi fatto fuori il topo di mia sorella, topo che tutti si ostinano a chiamare orsetto di Russia e che quindi sostengono non essere topo, ma non fa nulla, a me fa un po' meno schifo ma fa schifo uguale, per di più gli hanno dato un nome che non si sa come l'hanno partorito, Antaro, l'han chiamato, che secondo me quello lì corre sulla ruota senza fermarsi soltanto perchè sta cercando disperatamente di scappare dal suo nome ma è stordito e non capisce che non serve a niente. Vabbè. Dicevo, stamattina l'ho quasi fatto fuori, e stavolta del tutto involontariamente, e mi sarebbe anche dispiaciuto, se non altro perchè non avrei bevuto il caffè. Bisogna infatti sapere che dato che il topo, per scappare dal suo nome, passa l'intera nottata a correre come un deficiente sulla sua bellissima ruota facendo un casino immane, mia madre ha pensato bene di chiuderlo in cucina, segnatamente (tm) ai piedi del forno [non è una mossa intelligente, mamma: potrei mettermi in testa strane idee.. mmmmh.. topi al forno) e quindi sotto ai fornelli. Fornelli su cui io la mattina mi preparo il caffè con la caffettiera da venti persone. E si sa che la mattina appena alzati uno non è particolarmente sveglio, per lo meno, io non lo sono. Beh, stamattina il caffè bollente stava finendo dritto dritto sul topo. Non so come, ma il topo è stato risparmiato dalla sua fine, stamattina.Ma non durerà ancora a lungo.
mafaldina, alle 19:35:06 del 15/11/2002 * scrivimi
cavolo c'ho. Da un'ora son seduta qui Pensando che ti voglio parlare E questa via della città Certo non è il luogo ideale Passa tanta gente se in mezzo ci fossi tu Se mi passassi accanto io ti sentirei
Amore mio Dove sei Non pensi che Sono qua Mi farò ancora più piccola Se non sarai qui con me
Amore lontanissimo Ma qui con me Qui con me Passa il tempo e Certo ne avrei di cose da fare E non importa non me ne andrò Ti voglio aspettare Intorno a me c'è fretta l'ennesimo metrò Io so che no non mi muoverò
Amore mio Dove sei Non senti che Sono qua Mi farò ancor più piccola Se non sarai qui con me
Amore lontanissimo Ma qui con me Qui con me Amore lontanissimo Se tu fossi qui con me Qui con mebrividini e ricordi che non so da dove ho tirato fuori.
mafaldina, alle 21:21:28 del 14/11/2002 * scrivimi
Il rientro  Occhei, sono tornata. Mettiamoci le mani nei capelli, chi ce li ha. Chi non li ha, fatti suoi. Ci sono un sacco di cose da sistemare, mille leiaut diversi (per ora solo l'archivio è uguale all'index principale) e nessuna delle mille cose che ho in testa fatte, questo per un semplicissimo motivo: non ho tempo. Un po' alla volta, spero, le metterò tutte. Comunque, son tornata perchè il mio sito mi mancava, la forma esterna alla fine è sempre quella, la forma interiore è molto cambiata, per lo meno, dentro di me. Per prima cosa, niente più coposter, almeno per ora, i miei vecchi amici so che non se ne avranno a male, ma io c'ho solo voglia di avere una cosa mia, e non sentire il mio sito mio era bruttissimo. Per lo meno così so che se non ci scrive nessuno è solo olpa mia e che se quello che è scritto fa cagare è solo colpa mia e che se al contrario è stupendo è solo merito mio. Lo voglio solo mio, come la mia stanza, come il mio quaderno degli appunti e come i miei libri. Mio, e basta. Qualcuno mi ha detto che mancan le foto, e mi ha fatto venire voglia di foto. Farò il possibile. FArò quello che ho voglia, farò. Uff, novembre. Nel frattempo, gioiamo tutti insieme, che oggi è tornato online il sito di Daniel, la qual cosa, oltre a rendermi molto felice, mi ha fatto venire voglia di rimettere su mafaldina.com. Credo che sia perchè mi sono venute addosso un sacco di sensazioni e di ricordi che sono, per la verità, troppo piacevoli.
mafaldina, alle 20:25:00 del 13/11/2002 * scrivimi
sei novembre Il capodanno celtico si festeggia il trentuno ottobre. In tale occasione è usanza accendere un falò grandissimo, in cui si buttano dei bigliettini in cui ci sono scritte le cose dell'anno passato di cui vorremmo fare a meno, e di cui non avremo più bisogno. In pratica, tutte le situazioni negative, gli stress, i tormenti e le bugie che hanno caratterizzato una parte di vita appena trascorsa. Dopodichè si mangiano le caldarroste tutti insieme. Ho sempre amato questa festa perchè il 31 ottobre fa già freddo, e concide con il ritorno a Champoluc dopo la [piccola] pausa di ottobre, e si rivedono i volti amici che vedi solo lì e che sono tali solo lì, ma non per questo sono meno belli. Anzi. E poi stare davanti al falò in maglietta e avere caldo, e aspettare seduti sul prato finchè non si spegne, con la gente che va e viene e cambia e i visi che si alternano e non sono mai gli stessi, sempre poche persone lì in silenzio che osservano, e stanno bene, perchè non si può non star bene, con milleesettecento metri sotto i piedi, le montagne le stelle e il fuoco, e l'idea di aver appena buttato via i pesi che ci affliggevano. Quest'anno su quel bigliettino ho scritto un nome. Un nome scritto con l'evidenziatore verde recuperato all'ultimo dalla borsa di Marta, su un biglietto del tram usato che avevo in giro per le tasche. Un nome che un po' mi inseguiva da mesi e che non appena è finito nel fuoco mi ha fatto stare subito meglio. Un nome contro il quale ho sbattuto addosso due sere dopo uscendo dalla Brasserie. E' forse stato quello scontro, e le ore trascorse dopo, che mi hanno fatto quasi convincere di quanto sia vera la storia del falò. Perchè sono state ore e momenti trascorsi con un nome, più che una persona, e perchè me ne sono resa conto. L'idea. E' l'idea che ci frega, l'idea che ci si fa di una cosa che è stata e che non sarà più, l'idealizzazione [idea- idea- idealizzazione] perfetta di quel che perfetto non è, che magari lo è stato, ma che ora è tutt'altro, anzi, che ora semplicemene non è. Avevo bisogno di sbatterci addosso, come al solito. L'ho fatto e non sono per niente pentita. Ho vissuto sorrisi, e ho rigettato idealmente il bigliettino nel fuoco. L'ho anche visto bruciare, e insieme a lui ho visto bruciare l'idealizzazione. E ora sto meglio, con qualche livido sul ginocchio, ma sto meglio. E allora ripenso ai falò passati e ai bigliettini gettati, e mi rendo conto che hanno sempre funzionato. Che lo so che è tutta una questione mentale, che tante volte si ha bisogno di un gesto simbolico per concretizzare le proprie volontà che fanno fatica a uscire, ma io ho deciso di crederci, al falò e ai bigliettini, perchè è bello così, perchè c'è il MonteRosa, le mie montagne, il mio cielo, e i miei amici.
mafaldina, alle 0:35:58 del 6/11/2002 * scrivimi
|