la password Scegliere i cd- finire la borsa- mettere il libro in valigia- alzare il culo- partire- ricordarsi di fare benzina al benzinaio qui dietro anche se è un ladro sennò in autostrada non c'arrivo. La settimana scorsa ho fatto la prova e non sono andata a Champoluc -era un sacco che non restavo a Milano il week end- e dato che i miei andavano su e che quindi me ne potevo stare tranquilla e godermi la casa qui l'ho fatto volentieri. Questa settimana già ero in crisi d'astinenza e grazie al cielo i miei se ne stanno a Milano, quindi posso andarmene sapendo che nessuno mi romperà le palle.Il fatto è questo: è arrivata la primavera e mentre tutti hanno gli ormoni in subbuglio io mi sento isterica. Tra un po' qualcuno inizierà a scrivere di gonne che si accorciano e di magliette sempre più scollate, qualcun'altra metterà foto mezza nuda, altri ancora decideranno che è ora di uscire dal guscio, e il mio isterismo diventerà sempre maggiore. Non c'è nulla da fare, nella vita dello studente (o per lo meno, nella MIA vita da studente), la primavera coincide immancabilmente con l'avvicinarsi della fine dell'anno e con la resa dei conti, in particolare quest'anno gli otto esamini [più uno] che appaiono all'orizzonte mi stanno torturando l'anima, e anche se ho un pomeriggio di cazzeggio non riesco a starmene tranquilla, se sto a Milano. Per di più pare che ci sia un complotto per accelerare il mio andarmene di casa, credo che se mia madre avesse i soldi mi comprerebbe oggi stesso una casa in cui stare, ovunque purchè non sia qui, e scherza una, scherza due, scherza tre volte, mi sto rompendo le scatole e quando sento i suoi progetti per i quattro mesi in cui sarò altrove [seguiranno quantoprima comunicazioni in riguardo, adesso ancora non posso] mi verrebbe da rivoltare tutto. Pazienza. poca, pazienza- Mi è venuto in mente prima, per caso, che è passato un anno esatto. E mi è venuto da sorridere. -Poi mi è anche venuto in mente che tra un mese saranno passati anche due anni esatti- e ho sorriso di nuovo. Poi ho letto cose e ho sorriso e ho urlato io lo amo anche se non era vero e allora sono scoppiata a ridere. Però fino a dieci minuti fa ho pianto dal nervoso. Vado a scegliere i cd, a finire la borsa, metto il libro in valigia, e parto. Devo ricordarmi di fare benzina. [il libro è questo. indubbiamente il più bello che io abbia letto negli ultimi dodici mesi. e ne ho letti tanti, eh]
mafaldina, alle 18:22:20 del 28/3/2003 * scrivimi
crisi. Sono in crisi mistica. Devo scegliere la specializzazione. Abbandonata totalmente l'idea di dedicarmi all'animazione 3d (nulla da fare, non mi appassiona), tra le due scelte rimanenti (multimedia e montaggio video) ero decisamente orientata verso la seconda [come d'altra parte tutta la parte della classe che non farà 3d). Oggi però un prof. mi ha messo una pulce nell'orecchio e in più ho dato un'occhiata al programma e non mi dispiace per niente, e insomma adesso sono in crisi totale, avevo già deciso tutto quello che volevo fare e sto per rivoluzionare tutto per l'ennesima volta, uff, grrr, sgnnnn, calma Vale, calma, c'è ancora un po' di tempo. Aiutooooooooooooooooooooooooooooo!
mafaldina, alle 17:14:35 del 26/3/2003 * scrivimi
le solite foto sul frigo e il pensiero di essere altrove una volta che l'ho trascritto era una volta che io e te non si andava mica tanto bene mi ricordo che ero persa mi perdevo a immaginarmi scene di amore da convulsione di cui io e te eravamo gli assoluti protagonisti e mi piaceva coccolarmi nell'idea che eravamo una coppia davvero molto strana eppure possibile tipo sfida io contro tutti a volte anche contro me stessa anche questo mi piaceva anche questo e poi puff a un certo punto ho smesso di avere incubi e ho iniziato ad avere incubi adesso sei tornato nella mia testa e vorrei dirti che l'incubo era parecchio mio ma anche no perche' sei un pezzettino di merda in fondo ma anche no ma anche si [da' noia] e poi ne parte un'altra e io mi perdo a cantare o semplicemente a scegliere la successiva.
Margherita, alle 19:19:26 del 24/3/2003 * scrivimi
okey doke Sono tornato a Londra (dopo una breve puntata a Torino) ed e' stato molti diverso dalla volta precedente, in cui viaggiavo accompagnato da tante incognite e insicurezze. Come sara' - mi chiedevo - cambiare completamente vita? quanto ci mettero' ad ambientarmi un po'? tornero' indietro con la coda fra le gambe dopo un mese? Ieri non c'era nulla di ignoto, sapevo dove stavo andando e cosa avrei trovato...quando sono partito non e' stato un addio come due mesi fa, ormai e' tutto normale, vivo a londra, e mi abituero' a vedere i miei amici torinesi ogni due o tre mesi per un paio di birre, e loro si abitueranno a fare lo stesso...in fondo e' normale...adesso qua sto bene e ci staro' finche' continuero' a stare bene. poi prendero' un aereo e tornero' in patria: fra due mesi, un anno o cinque anni? non e' facile rispondere a questa domanda, neanche per me...
thelondoner, alle 19:13:57 del 24/3/2003 * scrivimi
Opporcocane Ho il cellulare spento da tre giorni, non rispondo ai messaggi, non rispondo alle mail, non ho voglia di uscire la sera. Ho otto esami da preparare più quello di inglese e devo mantenere la media alta, volevo andare a Torino oggi ma mi sono accorta che non faccio in tempo, non vado a Champoluc questo week end, sono di umore nero e anche triste e piena di domande sul senso della vita e tutte queste puttanate qui, IL MIO BRACCIO NON C'ENTRA UN CAZZO con questo mio stato d'animo, capitano a tutti questi periodi, io da sei mesi non ci capisco più un cazzo, va bene? Smettetela di stressarmi. C'ho altro a cui pensare.
Ah. gliene fregherà niente a nessuno, ma ieri Alby si è laureato e ha preso 110 e lode.
mafaldina, alle 11:27:13 del 20/3/2003 * scrivimi
Son tornata. titolo: IL MONCO E LA ZOPPA. AH, NO, LA ZOPPA E IL MONCO.C'è da riconoscere che il mio fidanzato (diciamo pure futuro marito, stanotte ho sognato tutto il tempo le fedi nuziali ahahahahahaha aaaaaaaaargh), vabbè, diciamo, c'è da riconoscere che l'anima pia che mi sta accanto fa veramente di tutto per assecondarmi e per venirmi dietro (probabilmente per non essere vittima di un omicidio, chi può dirlo), comunque sia, stufo di essere mollato a casa il sabato e la domenica mentre io me ne andavo in montagna, ha deciso di lanciarsi nello sport più bello del mondo, cioè lo sci. Ora, fate bene attenzione, perchè la parola *lanciarsi* non è stata per niente utilizzata a caso: il pazzo, infatti, dopo le prime esitazioni delle iniziali due ore, ha iniziato a lanciarsi giù diritto per il baby, andando a una velocità se non prossima a quella della luce quantomeno a quella del suono, come se fosse un bambino di tre anni che anche se cade è fatto di gomma e non si fa niente. Esaltatissima da queste sue doti innate (c'è da dirlo: oltre ad avere delle vere e proprie gambe da sciatore, Henry è uno sciatore nato) gli ho proposto una pista *un tantino* più difficile [il Pistone, per chi sa]. Lui, che probabilmente non aveva ancora intuito il mio piano per farlo fuori, ha accettato tutto contento. Peccato solo che dopo il primo muro è caduto e si è un po' scoraggiato e siamo tornati su a piedi con gli sci in spalla. Vabbè, questo è l'antefatto. Il fatto è che in seguito a quella caduta e al fatto che è uno scemo e si è messo a fare le scale saltellando e piroettando, il signorino si è distorto un ginocchio. Una cosa da poco a dire il vero, che entro una settimana guarisce, ma pur sempre fastidiosa. Soprattutto per me. Partiamo dal primo giorno, la domenica, quando ancora non si sapeva cosa si era fatto. Rientrati in casa, Henry semimoribondo si svacca sul divano e inizia a impartire ordini con aria sofferente [ mi porti l'acqua? anzi no meglio la cocacola. Mi fai la cioccolata? Mi sfili le calze? Mi metti un cuscino sotto alla testa? CAMBI CANALE? (cavolo! basta che allunghi un po' il braccio per prendere il telecomando, cavolo c'entra col ginocchio?)], intervallati con frasi del tipo Ma mi dovranno operare? Ma camminerò di nuovo come prima? E' il caso che mi compri una carrozzella? Dovrò prendere l'invalidità?, e io come una santa (santissima mafaldina) l'ho assecondato in ogni cosa, infilandolo nella vasca da bagno, spostandogli il cuscino mille volte e trattenendo le risate chessennò si alterava. Arrivati poi a Vercelli, ho assistito alla divertentissima scena del ventinovenne che sveglia la mamma a mezzanotte per farsi sfilare le calze (...) e per farsi coccolare un po', dato che io non bastavo più. Secondo giorno, lunedì. Henry va a farsi vedere dall'ortopedico che gli diagnostica una distorsione del ginocchio e gli benda metà gamba, prescrivendogli *riposo*. Ovviamente la parola *riposo* non è stata interpretata come *non muovere la gamba non fare sport non camminarci troppo* ma come *sei malato, non andare a lavorare finchè non sei guarito se no muori*, e sono dovuta scappare di corsa quando ho cercato di fargli capire che stare seduto alla scrivania con la gamba appoggiata su una sedia può non essere considerato uno sforzo per la gamba. Terzo giorno, martedì. Iniziano le lamentele del tipo *quanto mi dà fastidio la fasciatura, mi sento un invalido, voglio piegare la gamba, voglio le stampelle, mi porti in braccio, mi fai un regalino che mi sono fatto male* e via dicendo. Dato che ieri stavo male pure io per varie cose e che ci ho messo tipo due ore a tornare a Milano da Vercelli perchè avevo le allucinazioni in autostrada, non me lo sono cagato più di tanto. Solo la sera, al telefono, gli ho detto che in effetti aveva ragione, dato che è malato è meglio andare a letto alle nove e un quarto così si riposa. Quarto giorno, mercoledì. Sono le dieci e io dovrei essere a scuola tra mezz'ora e poi da Pietro e sono ancora in mutande con i capelli bagnati. Nel frattempo mi sono premunita avvisando la mia metà della mela che stasera me ne starò a Milano. Per fortuna mancano solo due giorni, sennò la gamba gliela taglio per davvero.
mafaldina, alle 10:10:34 del 19/3/2003 * scrivimi
torno subito. Dato che sono di un umore un po' vacillante e dato che a dire il vero ho un tot di cose da raccontare (e magari mi accingerò a farlo presto) eccetera eccetera, ho deciso che questa sera *CHE PASSERO' A CASA* la trascorrerò a rendere il mio sito uno strumento utile per chi ci naviga, visti i referrer, [visto anche che ce n'è uno Henry questa(????) e subito dopo ho il pisello piccolo, che ci sia un nesso?] e allora passerò il tempo a non fare un cazzo se non riempire il mio sito di cose utilissime per la comunità, ecco. Detto ciò, scrivo un altro post che qui non mi va.
mafaldina, alle 9:44:14 del 19/3/2003 * scrivimi
verso l'eire oggi si avvertono ancora i retaggi di una strana influenza che non mi ha portato febbre ma mi ha decisamente steso, nonché rincoglionito proprio al punto giusto. e più del solito.
ma io non penso ormai altro che all'irlanda. che finalmente quest'estate rivedrò. e questa volta mi trasferisco lì per almeno 4 o 5 mesi. e sono felice, anche se mi rendo conto delle difficoltà che tale drastico cambiamento comporterà per me e non solo. e la notte non penso ad altro. e dormo poco e male, ma cogito. e allora, bene così, giusto?
EnFiL, alle 12:58:31 del 18/3/2003 * scrivimi
Ci vogliamo provare? E mentre le ore passano e io cerco di stare tranquilla, e ripasso le ultime cose di inglese e mi destreggio tra ottomila programmi e non riesco e organizzare niente ( e meno male che il primo esame è tra un mese) e mentre attendo dei ritorni e aspetto delle partenze (più che altro, la mia partenza) e conto i soldi e sogno i concerti (c'è bjork, c'è bjork, il sei giugno a Verona, c'è bjork) e tante altre cose, amica mia, mentre tutto ciò va avanti e io almeno apparentemente vado avanti con lui, non riesco a non avere il pensiero fisso su di te. Ascoltami. Come al solito mi verrebbe da cercare tante belle parole e tutte queste cose qui per cercare di spiegare e di rendere questa situazione tanto assurda e tanto brutta almeno un po' più vivibile. Purtroppo l'assurdo non è tanto assurdo e questa volta si è tramutato in realtà, e purtroppo il brutto non si può rendere bello, io per lo meno non ne trovo il modo, non questa volta, e mi sento impotente. Allora ho fatto un sacco di pensieri per cercare di districare tutto, e mi sono resa conto che c'è una cosa più importante delle altre, dentro di me: la cosa più importante è che io sto male, fondamentalmente, per te, e ti sono vicina, e sento quello che provi e io lunedì avevo paura a venire e guardarti negli occhi perchè sapevo che sarei stata male anche io a vedere il tuo sguardo, perchè la tua sofferenza diventa inevitabilmente la mia, e tutto questo -tutto questo- ricordatelo sempre, significa che se almeno per un momento condividere la sofferenza con me può farti stare meglio, allora puoi rovesciarmi addosso barili e barili di urla e pianti, che io sarò lì con te. Dici che mi hai visto scossa, lo sono, ho pensato al perchè lo sono, io sono scossa per te e per quello che stai vivendo tuo malgrado, sono scossa per Edo e per tua mamma, io sono scossa per la mia amica che sta affrontando una cosa tanto grande, un mio amico una volta ha detto una frase tipo *i morti stanno bene dove stanno, pensiamo ai vivi* lo so che è brutto da leggere e che è straziante da pensare, voglio dirti le cose come ho sempre fatto, ma tu resterai qui, e il difficile sarà per te, io penso a te e a cosa posso fare per esserti vicina, mi sembra di non fare mai abbastanza, e allora sto qui in silenzio, e il mio telefono da domenica scorsa è sempre acceso, lo sai.
mafaldina, alle 19:56:58 del 11/3/2003 * scrivimi
col d'olen ...al col d'olen, la mattina presto dopo una nevicata, pronti a lanciarvi in discese mozzafiato verso alagna. e poi di nuovo su, verso punta indren, e poi la balma, la salza...centinaia, migliaia di curve nella polvere. questo e' sci, quello vero, non quello da pistard. e' qualcosa di diverso, imparagonabile, e le emozioni che ne derivano non sono da meno...provate, andate oltre lo schema dello sciatore del sabato e domenica, usate la fantasia: sappiate solo che indietro non si torna e le piste potrebbero piacervi sempre di meno, molto di meno...
thelondoner, alle 16:44:52 del 5/3/2003 * scrivimi
Il fatto bah- volevo fare un discorso su un tot di cose [la pace? la guerra?] ma poi mi sono girate le palle e ho cancellato tutto. Sembra che chi non espone la bandiera della pace sia un guerrafondaio. Io ci penserei due volte prima di dire una cazzata del genere- baideuei, mortalì non c'ho voglia di impelagarmi di nuovo.
Allora, preparazioni in corso, tra un po' spero di poter dare ufficialmente una bella notizia, si studia, ho delle strane pulsazioni alle tempie ma nessuno mi caga quando lo dico, pare che ogni volat che c'ho qualcosa non sia mai niente, si è visto infatti quando mi sono fatta male al braccio che a me faceva male il ginocchio e mi dicevano non è niente e poi è venuto fuori che avevo i legamenti lesionati, comunque, mi pulsano le tempie e mi si blocca la testa ma non è niente, cambiato mese al calendario, preparazioni in corso, capelli da tagliare, bah, ciao a tutti, non ho nulla da dire.
mafaldina, alle 11:15:17 del 5/3/2003 * scrivimi
forse non è qualsiasi provare l'emozione dell'amore clandestino tra la tenda rossa e i sedili di una platea del teatro. e queste cose mi fanno sentire vivo. anche perché non mi va di pensarci su troppo e rovinare tutto con le mie solite mille e più congetture. questa volta si respira il rumore del teatro e basta. avrà senso quello che penso, che dico e MI dico? non importa, davvero. non male per essere un martedì qualsiasi.
coglione-lilliput niente da aggiungere.
EnFiL, alle 1:18:13 del 5/3/2003 * scrivimi
pisellini primavera Vorrei rispondere Lilliput, che nel guestbook scrive: Nome Lilliput Citta Torino Spedito 23.00 - 2/3 2003
Perchè non ti suicidi... ormai sei deforme con quel braccio Carissima testa di cazzo, se speri di offendermi con una battuta tanto banale e scontata, penso proprio ti dovrai inventare di meglio. E' certo sempre facile cercare di offendere le persone mirando ai difetti fisici, d'altra parte nel novanta per cento dei casi si fa bingo e la persona in questione si fa le paranoie. Mi dispiace informarti che in questo caso non è così. La mia *deformità*, come la chiami tu, è di certo l'ultimo dei miei problemi, che sono di ben altra entità rispetto al fatto di avere una spalla più piccola dell'altra e un braccio più magro, d'altra parte la tua deve consistere nell'avere un pisello molto piccolo, come dimostra anche il tuo nome, e in questo caso posso anche giustificare la tua acidità, ma cosa ci posso fare io, io per lo meno ho avuto due braccia per vent'anni, tu invece il pisello piccolo l'hai avuto per tutta la vita. A parte questo pensiero che mi ha fatto abbassare al tuo livello, posso avere il piacere di sapere chi cazzo sei e come ti permetti di scrivere una cosa simile sul mio guestbook senza avere neanche le palle di usare il tuo vero nome?
mafaldina, alle 22:25:03 del 3/3/2003 * scrivimi
Sono un genio Ho ritrovato l'archivio. Cioè, ora insomma se andate a vedere ci sono anche i mesi del duemilaetre. Posso cambiare il leiaut.
mafaldina, alle 22:11:58 del 3/3/2003 * scrivimi
qui, ora. ieri notte pensavo che avrei proprio bisogno di andare a letto senza puntare la sveglia, ma con in più la consapevolezza che anche il giorno dopo non la dovrò puntare. ma si tratta solo di un capriccio, di uno squallido capriccio da bambino viziato. quindi provo a reagire. bè, delle volte mi riesce anche. sì, ma...delle volte. le ALTRE volte tutto assume sulle mie spalle un peso specifico pari a quello del piombo. e allora mi chiedo. no dico, mi chiedo. mi pongo domande e mi diverto a stuzzicare i miei lobi cercando di ottenere risposte. gioco stupido, lo riconosco. ma utile al fine di una sorta di sopravvivenza. ormai c'é gente che ha rinunciato a pensare e a giocare. chissà perché. ma quando ci penso un po' sono triste. un po' come quando sali sull'autobus e scruti tutti quei volti e piano piano ti rendi conto che probabilmente, molte di quelle espressioni, appartengono a persone che non hanno più voglia di giocare o di ascoltare, o di guardare, o di sorridere veramente, o di... . ed è un po' triste.
certo che tutto questo mi mancava. torno e sono felice, grazie maf.
EnFiL, alle 12:58:48 del 2/3/2003 * scrivimi
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