maffles goes to london -part 1-

Venerdì scorso son partita alla volta di Londra, per andare a trovare i miei amici Marta, Ricky e Albi (che non c'era).
Che bello.
Che tragedia.

Marta vive in una casa a Kentish Town che se fosse tenuta bene sarebbe fighissima, in una tipica via residenziale londinese con tutte le casette in fila, con il giardinetto davanti e dietro, tutte ben curate e con i prati all'inglese (ma dai? siamo in inghilterra mica per altro) e i fiori e il cancelletto eccetera. Ovviamente casa di Marta si distingue da tutte le altre perchè è ambientata in una giungla. Una volta attraversati i 2 metri di fitta vegetazione con liane e scimmiette che separano dal cancelletto alla porta d'ingresso, sembra di trovarsi dentro la casa di hugh grant in notting hill (che è un altro quartiere di londra, ma dai?), con la bicicletta nell'ingresso davanti alla scala. molto caratteristico.
Alla camera di Marta ero preparata, ma mi ha fatto ridere il fatto che proprio lei ci viva da tre mesi e passa: due materassi per terra (la cuccia) una poltrona, un tavolo mezzo aperto usato da stendino e una radio a cassette impolveratissima. La faccia di Marta però era la felicità ed è stato stupendo. Il pezzo forte è arrivato in cucina. Anche la cucina, fighissima se non fosse stata di una casa di studenti, e se non avesse avuto altri inquilini oltre agli umani. Tutta una vetrata che dava sul giardino poteriore, porte colorate, allegrissima. Mi siedo su una sedia, mi appoggio al tavolo e mi guardo un po' in giro. A un certo punto ho fatto letteralmente un salto: nell'angolo alla mia destra spiccava una bellissima trappola per topi. Guardo sul tavolo, e ce n'erano un altro migliaio pronte all'uso. Da allora non sono più riuscita a mangiare con i piedi appoggiati per terra, mentre Marta mi spiegava con molta nonchalance come è bello vivere con i topi in casa. mah.
Comunque, voto generale positivo, perchè alla fine ci avrei vissuto anche io lì.

Casa di Ricky cambia completamente scenario. Un fighissimo appartamento in una traversa di Baker street, con la moquette e i coinquilini australiani, che non sembra neanche la casa di quattro uomini ma un appartamento dove ci vivi con la mamma e il papà. Abbiamo mangiato gli spaghetti al pomodoro a tavola con la tovaglia giallina con gli smerli in fondo e senza topi. Faceva un po' ridere l differenza. E Ricky è in gran forma.

Ricky è in gran forma e infatti sabato sera ha rimorchiato la simpaticissima Ila con la quale ci provava il grande sgamato Vittorio, ed era un siparietto niente male, soprattutto per me e Marta che quella sera, dopo aver fatto cose da femmine per la prima volta nella vita (tipo stirarci i capelli a vicenda sedute sul letto con i gossip inglesi sulle gambe), ci sentivamo proprio in vena di malignare.
La simpatia dei buttafuori inglesi è difficilmente narrabile, basti pensare che abbiamo girato tre locali prima che ci facessero entrare e che uno se n'è uscito con una battuta del tipo *questo è un nightclub, non un ospedale* riferendosi al mio braccio al collo, e se non fosse stato che ero in mezzo a gente conosciuta quella sera e che mi stavo divertendo, sarei partita con una centra sul muso di quella testa di pisello ineguagliabile. Che si è scusato poi con Ricky e non con me, non si sa perchè.

Londra. Che ogni volta che ci torno non me ne vorrei mai più andare, e stavolta è stato uguale, ed è stata una tragedia tornare. E ho capito che sì mi piace la tranquillità, si mi piace fare 500 metri ed essere in campagna, ma io ho bisogno di tornare a vivere a Milano, se non di andarmene di nuovo all'estero per un po'. E quindi cose si stanno attivando, un po' alla volta, in questo senso.
E intanto ci godiamo l'attimo.

[la parte seconda, con le immagini per chi non sa leggere o non ne ha voglia, arriva non appena sarò a casa e avrò a voglia di scaricarle dalla macchina fotografica]


mafaldina, alle 11:25:52 del 30/6/2005 * scrivimi


che gioia (è come il post di prima)

oh. in un impeto di voglia di sito, ho aggiunto un form mail (che è ancora da sistemare) per cui mi si può scrivere da lì, ho messo un guestbook bellissimissimo e adesso cambio tutto evvivevviva


mafaldina, alle 17:10:09 del 29/6/2005 * scrivimi


ANNUNCIAZIO'!

ho finalmente un guestbook che funziona. quindi andate numerosi e firmatelo, che così vuoto non mi piace.
io intanto lo sitemo nè-.


mafaldina, alle 11:13:32 del 29/6/2005 * scrivimi


ho un nuovo mito

questa donna è stata geniale.


mafaldina, alle 19:20:04 del 23/6/2005 * scrivimi


4 punti 4

Bene. sono logged in e posso quindi approfittarne per scrivere un po' di cose e raccogliere l'appello di centuria e tutti gli altri che mi pregano di far scendere un po' la foto di henry nudo... non capisco perchè!

caffè.

Punto UNO ieri è stato il nostro primo mesiversario di matrimonio. l'ho festeggiato scoprendo un buco di 5 centimetri nella mia maglietta preferita, fatto dai miei gatti o forse dai topi di merda di mio fratello, visto che la maglietta era stata lavata e stirata a casa dei miei. dato che me ne sono accorta quando ormai ero in ritardo, e dato che non avevo la minima intenzione di accettare mentalmente che la mia maglietta preferita è stata rovinata PER SEMPRE, l'ho tenuta addosso e sono andata in giro tutto il giorno con un buco mordicchiato ben visibile sulla schiena. quello che si chiama un buon inizio di giornata. potrei poi parlare del fatto che il treno era in ritardo di 50 minuti e che ho incontrato una ragazza che conosco e quindi non ho potuto dormire, ma vorrei passare ai festeggiamenti veri e propri, cioè quelli della sera.
Chi mi ha sentito in questo periodo sa che da quado ci siamo sposati henry ha iniziato a fare tutto quello che non ha fatto nei due anni e mezzo precedenti, e quindi adesso due sere a settimana non è a casa e io mi godo i gatti e la televisione tutta sola. Ieri era una di quelle sere e io, dopo aver romanticamente cenato sul divano in compagnia di piero e giorgina ho acceso la tele e ho fatto una cosa che a 15 anni avrei pagato oro per fare: ho guardato il festivalbar. (per tutto il liceo non sono mai riuscita a guardarne una puntata: regolarmente io e la lula dicevamo: "stasera ce lo guardiamo" e poi suonava il citofono e qualcuno ci chiamava per uscire, e vuoi dirgli di no?)
Quando la mia dolce metà è tornato a casa aveva una notizia sorprendente da darmi: nei giardini di fianco alla stazione c'è un concerto di musica classica, con tutte le luci, è una figata andiamo. Mi galvanizzo e penso o ma che figata allora anche vercelli ha una vita estiva, certo la musica classica non è un concerto da spaccarsi ma chssà com'è nel parco, scendo e andiamo.
E lì capisco che la mia vita sarà lunga e in salita. Il concerto di musica classica si è rivelato essere la recita di fine anno dei bambini della scuola media. E non era musica classica, bensì canti gregoriani. Eseguiti in maniera decisamente egregia, per essere dei ragazzini. C'era il coro, c'era l'orchestra (violini chitarre sassofono tromba e pianoforte e anche batteria), c'erano gli attori e i ballerini che interpretavano i pezzi. tutti tra gli 11 e i 13 anni. Non me ne sarei mai andata, ma sono stata trascinata via di peso da colui che mi aveva portata lì, PER UN CONCERTO DI MUSICA CLASSICA (piccola parentesi: ma da quando a henry piace la musica classica?).

Punto DUE il 24 giugno vado a Londra, l'ho deciso ieri alle dieci e venti e alle dieci e ventisei avevo il biglietto fatto. Non vedo l'ora.

Punto TRE tutte le cose più importanti della mia vita le ho fatte senza pensarci troppo e mi è andata sempre bene (uhm. in realtà io non ho mai pensato troppo per nulla di quello che ho fatto, mi sa): la scelta di vivere con il papà, l'università, la decisione di andare in australia, il matrimonio -non ci ho mica pensato tanto-.
E tutto questo perchè sentivo sempre dentro di me la consapevolezza che quella era la cosa giusta da fare e fin'ora non sono mai stata smentita. In questi giorni sta nascendo in me un'altra consapevolezza: sono innamorata di J AX degli articolo 31 e quando avevo 18 anni ero una cogliona che ci avevo pure litigato a una festa e non capivo niente, ora io ascolto solo gli Articolo31 e sono felice, ecco.
(nicola è preoccupato per me: stamattina in metropolitana ascoltavo italiano medio e avevo voglia di cantare e ballare e saltare nel vagone ma poi perfortuna non l'ho fatto. Ma io sono un italiano e cantooooooooo )

Punto QUATTROuh, credo di aver esaurito i punti.
Ci avrei una spataffiata di cazziatone per una serie di persone che se ne possono andare a quel paese, ma non ne ho voglia, quindi andateci e basta.
beh, buon otto giugno, che mi sembra una bella giornata.


mafaldina, alle 11:03:03 del 8/6/2005 * scrivimi


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