mafaldina translator

Davanti alla tastiera mi è venuto il blocco della translator.
Firenze, lunedì, concerto dei (ormai miei amici, anzi, nostri amici,) QUINTORIGO.
insomma. C'era una ragazza inglese, e il bassista, e insomma, io non lo so ma mi sono ritrovata a fare da interprete, e a parlare col loro manager per organizzare un qualcosa in INGHILTERRA, e poi ci siamo fatte firmare tutte, e abbiamo chiacchierato e scherzato, e li volevamo portare a vedere Firenze by night, e alla fine ci siamo bevuti una birra tutti insieme e io da grande farò la public relator translator arrotator.
Commenti ai personaggi:
  • il cantante: è una figa di legno (come Gufons che non è venuto), e per firmarmi il braccio mi ha toccato la tetta. Però signori, la voce è uno spettacolo. Solo quella, eh.

  • Andrea (il nostro ammmmmoreeee), ossia il violinista: roba che ti guarda e gli ridono gli occhi. E che è.. è. Cioè... è.

  • Johnatan (il bassista), nonchè fratello di Andrea, lui sa usare Internet. bene. Pantaloni azzurri e un bel culetto. E sta leggendo un libro di Abatantuono.

  • Il trombettiere (che non sappiamo come si chiama) aveva una camicia bella. proprio bella.

  • le tipe di TMC: Qué qué quéééééééééééééééééééééééé. non riesco neanche a commentarle. odiose. Sappiate soltanto che a settembre su LA 7 ci sarà uno speciale sui Quintorigo e ci saremo anche noiiiiiiiii

  • eLA e mafaldina: non ci si commenta, siamo il mejo.






  • qué



    mafaldina, alle 4:39:23 del 31/7/2001 * scrivimi


    non volevo postare, però...

    Però ecco, sono vittima di torture psicologiche.
    Questa sera eLA ed io mangiamo cazzi. Per davvero eh.
    Un bel piatto di cazzi.


    mafaldina, alle 20:33:17 del 30/7/2001 * scrivimi


    Lettera Aperta a tutti quelli che sono Qualcuno. Per me.

    Tutte le cose che ho da dire non le dirò mai. Ne sono sicura.
    Come sono sicura che per scrivere queste righe ci metterò un sacco di tempo, e forse anche un po' di lacrime. Anche se ho qui di fianco il latte col nesquik, che è un po' come il pane e nutella, ottima cura per l'umore. E le sigarette.
    Prima sistemavo la cucina e riordinavo le medicine che mi devo portare dietro adesso che parto (sono diminuite in maniera vertiginosa, brava Vale), le tengo in cucina che se la notte sto male mi è più comodo, e tra le varie scatolette c'era anche un flaconcino di pillole di erbe naturali, *IPERICO. Pillole per il buonumore*. Ho sorriso, allora esistono davvero le pillole del buonumore. Chissà se l'effetto placebo è talmente alto che il buonumore te lo fanno venire davvero. A dire il vero, io un sorriso l'ho accennato anche solo a guardare il flaconcino, quindi magari il buonumore te lo danno sul serio.
    Voi avete mai pensato al suicidio? Fino a un mesetto fa questa era una cosa che ritenevo talmente lontana da me, che proprio non riuscivo a comprenderla. Invece ultimamente io ci penso spesso. Spessissimo. Proprio io che ho sempre sostenuto che *io non mi suiciderò mai*. Tranquilli, non sto dicendo che mi voglio ammazzare. Non siamo a questo punto.
    Però ci sono stati momenti, ultimamente, in cui ho pensato che tutto quello che volevo, tutto quello che ero, in fondo era niente. E che non ero mica tanto sicura che ne valesse ancora la pena. Poi magari mi scuotevo un po', e mi guardavo intorno, uscivo e mi dicevo *pazza, come hai potuto pensare che non ne valesse la pena?*. Anche solo vedendo una cosa stupida. L'ultima volta ieri sera, che credo sia stata quella che mi ha aperto di più gli occhi. Di solito sono abbastanza brava a tirarmi su di morale, mezz'oretta e via, torna il sorriso, o per lo meno mi attivizzo. Ieri sera proprio non ce la facevo, ho pianto come una disperata per ogni cosa che facevo e non facevo.
    Avevo fame. Piangevo perchè dovevo cucinare e non mi andava, perchè quando cucino faccio dei gesti che mi ricordano una persona.
    Guardavo la tele. Piangevo perchè non c'era niente da guardare, e poi io la tele non l'ho mai guardata fino a quando non sono stata da Dani. Insomma, insofferente e frignona, e triste, perchè comunque tutto ciò era (è) dovuto a qualcosa che mi manca. E allora mi sono messa a pensare, e ancora non riesco a capire se questa è un'abitudine che devo perdere o tenere, il pensare quando sono giù di morale, mi sono messa a pensare che in quel momento non c'era niente che valesse veramente la pena, che IO non valevo la pena. E' brutto eh.
    Poi, in un nanosecondo ho avuto il ripiglio e mi sono vestita, sono uscita, direzione solito mulligano, ho girato l'angolo e voi immaginatevi il paesaggio più squallido che si possa immaginare, un cantiere, un po' di traffico, il tabaccaio chiuso, il cielo un po' grigio e nient'altro. Cioè, mica alberi natura lago e stelle. No, una Milano abbastanza schifosa, per lo meno, un angolo di Milano abbastanza schifoso. L'ho guardato e mi sono detta *cogliona, ne vale la pena, anche solo per questo*.
    Ecco, ne vale la pena. e allora la serata, tra alti e bassi, è passata. Sicuramente è passata meglio di come sarebbe stata se fossi rimasta chiusa in casa.
    Mi rendo conto, so, di avere tante persone che mi vogliono bene. Ed è bello.
    Ecco, io a queste persone voglio altrettanto bene.
    talvolta a modo mio, ma è così. Mi si dice che sto diventando solitaria. Non è una cazzata, è vero. Che a volte tendo ad allontanarmi. E' che io tante volte mi sento un peso. Perchè lo so perfettamente che quando c'è qualcuno a cui vuoi bene e che ti vuole bene tendi ad appoggiarti ad esso, se hai qualcosa che non va. So anche benissimo che io ho un insieme di cose grandi che non vanno, e che tendo ad appoggiarmi a chi mi sta accanto, tante volte. Ecco, non vorrei farlo. Pur sapendo che non si può fare tutto da soli, a me non va di stare lì a rompere le palle a chi mi vuol bene, assillandolo con i miei problemi, che magari avrebbe qualcosa di più divertente da fare. Che poi è un discorso che in un certo senso regge poco, perchè io sono sempre pronta ad ascoltare e a sorreggere i miei amici, e loro lo sanno. Però vivo nel terrore che chi mi sta vicino lo faccia soltanto perchè *ho dei problemi*.
    Discorso intricato, lo so.
    Però una mattina in cui sono stata male, e chi mi stava accanto ha fatto di tutto per farmi calmare, e ce l'ha fatta, e io poi lì a dire *scusa non volevo svegliarti*, e questa persona ha preso, e si è girata dall'altra parte e si è riaddormentata, ecco, quello è stato un gesto per cui si è guadagnata ancora di più la mia stima.
    Qualcuno riesce ad intendere almeno un pochino?
    Le mie amiche lo sanno, per lo meno, io penso lo sappiano, che se mi sono staccata un po', un po' tanto, il motivo è tutta la pioggia di casini che mi è piombata addosso. Io sono convinta che lo sappiano perchè con i piccoli gesti me lo dimostrano sempre, che mi vogliono bene. Sono convinta che mi abbiano capita perchè non mi assillano chiedendomi come va mille volte al giorno, ma quando ho bisogno di parlare loro ci sono sempre. Ecco, per loro non mi sento un peso. Lula, Frè e Maria.
    Per te voglio essere tutto tranne che un problema, ci ho pensato un po', e sono arrivata a questa conclusione: che una persona, per non essere un problema per un'altra, o non esiste, oppure si instaura un rapporto che vada bene ad entrambi. Venendosi incontro. Venirsi incontro significa adattarsi ai bisogni dell'altro, un po' per uno. Il che magari richiede un po' di sforzo. Però ecco, se il mio bisogno è quello di sapere che TU ci sei, tu e basta, perchè in questo momento, in questo periodo io ho bisogno di te, e lo so che mi vuoi bene, ma magari ho bisogno di sentirmelo dire, o di sapere che ogni tanto mi pensi, anche solo mentre sfogli un giornale, magari in questi giorni non mi basta esserne consapevole, ma ho bisogno di qualche minima stronzata che la rafforzi, questa mia consapevolezza, perchè sono insicura, perchè sono paranoica, ma porco cane tu magari questa insicurezza puoi aiutare a farmela passare no? Perchè magari tu non ci pensi, e per te è normale, magari in altri periodi lo è anche per me, ma adesso no. Soprattutto se non è mai stato così. se la cosa è avvenuta di botto. Ecco, in questo momento non posso dire che tu non sia un problema per me, perchè in un certo senso ci sto male. A non sentirti, e a sentirti solo quando mi faccio viva io. Senza un reale motivo. Per lo meno, io non lo vedo. E allora, se non voglio che tu sia un problema, ti elimino.
    Peccato che io non voglia assolutamente eliminarti. Peccato. Per fortuna. E io questo mio bisogno cerco di tenerlo a bada, tu però cerca di venirmi una minima incontro.
    O no? Non è facile trovare il giusto equilibrio in un rapporto, di certo bisogna farlo in due, che poi c'è chi è più o meno rompicoglioni, ma ci si adatta.
    due lacrimucce, sigaretta.
    Non mi piace tanto stare così, e non vedo l'ora di partire perchè stavolta se resto qui, con tutto l'impegno che posso metterci, ci metto troppo a riprendermi. E allora, si cambia aria.
    Bisogno di distrarsi. Non è che voglio crogiolarmi nelle mie paranoie, è che non ho voglia di spendere *troppa* energia per uscirne. Cioè, ne voglio uscire bene, e allora mi è più facile, se cambio aria, cambio abitudini, cambio gente, per un po'. Un po' di energia viene da lì, e questo mi rassicura.
    Per questo so che domani non partitò col muso, ma con il sorriso e la voglia DI SPACCARE IL MONDO.
    Anche stando tranquilla a leggermi un libro, posso spaccare il mondo. Già inizia il ripiglio.
    Sempre incasinatamente Vale, che se no non sono contenta. Buon agosto, sarò più vecchia di un anno, al mio ritorno. Sarò più vicina alla menopausa. Entrerò nella categoria delle *donne che ti rompono i coglioni ancora prima che te le scopi*.
    Avevo un po' bisogno di sfogarmi. Adesso devo iniziare la preparazione psicologica all'imminente invechiamento, 15 agosto, ferragosto, esigo o una telefonata o un SMS o una mail qui, o anche tutti e tre. Grazie, e arrivederci.


    mafaldina, alle 14:54:18 del 28/7/2001 * scrivimi


    ma esistono i funghi in bottiglia?

    Questa è stata la prima domanda che mi sono fatta stamattina quando mi sono svegliata, nel tragitto (ad occhi chiusi) tra camera dei miei e il mio bagno. Mi piace quando sono da sola e dormo di là, soprattutto perchè in camera loro c'è l'aria condizionata, quella bella, che non fa rumore, e allora dormo con la copertina di cotone e si sta troppo bene.
    Mi sono accorta che qui davanti ho ancora una foto che c'è finita per caso, qui, un po' di tempo fa, e mi piaceva e ce l'ho lasciata, e ora ancora non l'ho tolta, c'è un sorriso e mi fa sorridere, quando la guardo, anche se la guardo poco perchè davanti ci sono dei fogli, appunti, titoli di canzoni da scaricare e già scaricate da una vita, scarabocchi, e l'estratto conto di aprile che ancora non ho aperto, tanto ormai... Vedo appannato, e non capisco se sono gli occhiali sporchi o gli oocchi semichiusi. C'ho da parlare, oggi, ma adesso non ne ho voglia. a dopo.


    mafaldina, alle 11:49:56 del 28/7/2001 * scrivimi


    siamo 77 (almeno)

    guardate qui.


    mafaldina, alle 19:41:25 del 27/7/2001 * scrivimi


    comunicato di servizio.

    ti sto mandando affettuosamente a fare in culo.
    affettuosamente, perchè ti voglio bene.
    Però, vaffanculo. grazie.


    mafaldina, alle 18:27:45 del 27/7/2001 * scrivimi


    noi mafaldine.

    Avrei voglia di postare una mia foto mentre sorrido, così, tanto per autoconvincere me stessa che sto sorridendo. Però poi mi verrebbe il nervoso a guardarla.
    Possibile che quando sto di merda c'è sempre qualcuno che mi dice *ti trovo proprio bene*? bah.
    Meno due alle "vacanze", chiamiamole vacanze, si va al mare, vacanze, poco importa se avrò due pesti a cui star dietro tutto il giorno o quasi, si cambia aria, totalmente, e questo è l'importante.
    Quasi non mi porterei niente, di quello che ho qui. niente.
    Quattro giorni da eLA, cosa bella.
    cosa bella.
    e poi mare.
    E poi speriamo di tornare un po' ripigliate. noi mafaldine.


    mafaldina, alle 18:14:50 del 27/7/2001 * scrivimi


    e vaffanculo al mondo. diciamo le parolacce, per sentirci grandi.

    Che serata del piffero. Serata del padellaio calzolaio dello zio di Vittorio. Non conosco nessun Vittorio.
    Dato che generalmente non sono una tipa musona, dato che non rompo mai le palle, dato che me ne sto per i fatti miei e non assillo la gente con le mie paranoie, che siano o meno tali, mi dà un tantino fastidio se mi si continua a venire lì a chiedermi cos'hai, a cosa stai pensando, e alla mia risposta *a niente* o *nulla, ho un po' di robe in testa* non paghi, iniziano a martellarti di dai non mi piace vederti così, dai tu devi sorridere [DEVO sorridere? e dove sta scritto?], eccetera, e allora poi io rispondo male, fatti i cazzi tuoi, c'ho i fatti miei, lasciami in pace. E niente, pare che si parli un'altra lingua, e ti stanno lì a guardare con l'aria interrogativa e preoccupata di chi sta pensado se tu parlassi CON ME i tuoi problemi sarebbero risolti.
    E tutto ciò non in mezzo ad un tavolo dove tutti sono lì allegri e te fai la guastafeste asociale, no, io non faccio la guastafeste asociale, semplicemente mi limito ad andarmene a fare un giro. fffffff. Con calma, vale. Che cosa c'è, c'è che si sono persone che non ho assolutamente voglia che ci siano, e altre che vorrei che ci fossero e non ci sono, e magari se ci fossero una chiacchierata mi tirerebbe un po' su da questo stato d'animo oscillante che mi ritrovo negli ultimi giorni.
    C'è che mi sono stufata di chi mi chiede che cosa mi sono fatta al braccio, e la prossima persona che me lo chiede gli tiro una pappina. Che cosa te ne frega, prendi atto che ho un braccio al collo e stop, tanto una volta che lo sai i commenti sono sempre gli stessi scusa pensavo fosse una frattura, poverina, c'hai due coglioni così.
    Sì, c'ho due coglioni così, a furia di rispondere otto volte al giorno alla stessa domanda. Sei mio amico, mi chiedi come va il braccio, e mi fa davvero piacere il tuo interessamento, ma perchè sei mio amico.
    Ma se non ti ho mai visto prima, è possibile che l'unico argomento che ti viene in mente per attaccare bottone è il mio braccio? Che poi tanto una volta che lo sai la tua vita non cambia di una virgola, E' UNA DOMANDA STUPIDA, possibile che tu abbia una curiosità così morbosa da soddisfare?
    E non mi si dica che sono insofferente, lo sono, lo so, ma porco cane, mi sono rotta.
    E mi sono rotta che mi si spieghi cos'ho e cosa non ho, io lo so benissimo che cos'ho, senza bisogno delle analisi altrui, ogni cosa nella mia testa presa singolarmente è perfettamente chiara, peccato soltanto che non sia una situazione sola, e neanche due, sono quattro o cinque cose che si sommano e si sovrappongono e fanno casino, ma di per sè, da sole, sono chiare. E' inutile che si faccia psicologia da quattro soldi, ragazzi, è VITA, la mia, un po' (tanto) incasinata, ma è solo, semplicemente, incasinatamente VITA.
    E allora, concedetemi i miei momenti di scazzo, di nostalgia, e di pensieri miei, che a volte non è vero che la Vale sorride sempre.


    mafaldina, alle 2:42:21 del 27/7/2001 * scrivimi


    latteria

    Ho trovato un'ottima soluzione per tutti i maschietti che vorrebbero addormentarsi tra le mie tette... qui.


    mafaldina, alle 20:03:58 del 26/7/2001 * scrivimi


    v(arie) ed e(ventuali)

    Gioite, ho sistemato l'archivio, facciamo una festa?
    Gioite, e godetevi gli ultimi tre giorni di mafaldina.com che poi ad agosto si chiude per ferie e si riapre a settembre.
    Settembre.
    Ho appena appreso che incomincerò i corsi il 22 ottobre. v e n t i d u e ootobre, lo capite?
    Questo significa
    che molto probabilmente me ne andrò a lavurà all'estero per u n po'.
    oh.


    mafaldina, alle 13:15:39 del 26/7/2001 * scrivimi


    every me, every you.

    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH ho appena riguardato Cruel Intentions (in inglese perchè sono un'international girl) ffffffffffffffff non commentiamo quanto è figo lui.
    E neanche quanto è figa lei.
    Oggi sono in sbattimento per motivi non proprio piacevoli, tra le altre cose (udite udite) mi si sono infiammati i tendini del polso SINISTRO, così sono praticamente senza mani. A posto così.
    Evviva la vita.
    ma sì.


    mafaldina, alle 17:39:51 del 25/7/2001 * scrivimi


    she's famous now (real big fish)

    nulla, sto ascoltando questa canzone.
    Pare che io *faccia la ribelle*.
    Che non mi comporti come si deve. Che insomma, non è che questo mio comportamento gli vada tanto giù...
    ma va, mica ai miei genitori...
    Udite udite, mi è stato detto che *faccio* la contestataria.
    Ho riso. Mafalda (quella dei fumetti) è la contestataria per eccellenza.
    E tutto questo perchè... PERCHE' SONO USCITA DA SOLA!!!
    Perchè non ho avvisato dei miei spostamenti... ma chi, mio marito, mio padre, il mio fidanzato.. ma va...
    Cioè. Ecco.
    E' da quando ho 14 anni, ossia dai tempi in cui *esci un sabato sì e uno no, e quando esci alle undici e mezza a casa* che esco più o meno sempre da sola e poi chi incontro incontro, e se non incontro nessuno, cosa pressochè impossibile, si fa amicizia, si conosce qualcuno, o al limite si torna a casa. Ora, che tra meno di un mese compio ventidue anni e mi avvicino galoppando alla menopausa, ora, non mi è più concesso uscire da sola, non senza avvisare.
    Ah, la novità del giorno, divertente!
    Ehm, mi piacerebbe tanto sapere a chi ho accordato il diritto di controllarmi passo passo.
    Che poi se mi si chiede cosa ho fatto ieri sera, e io racconto e la risposta è *lo sapevo già*, vuoi dire che non mi controlli? Sono pedinata dai servizi segreti. Evviva.
    Che c'è chi fa di tutto perchè io mi faccia la mia vita, magari pigliandomi a calci in culo, e magari sbattendomi in faccia verità che fanno male. E poi c'è chi rompe le palle.
    Ah beh, in questo caso preferisco di gran lunga chi mi fa male. Per lo meno non mi fa innervosire.
    Baideuei, per la cronaca, sono andata (indovinate un po') al mulligano. Novità eh.
    Domani sera a Torino Suzanne Vega e Carmen Consoli. Si va. Si spera.
    E' che giovedì mattina devo essere a Milano alle dieci e mezza che devo decidere la mia vita dei prossimi tre anni... fffffffff
    Candeline, il quindici agosto, ventidue, tanti auguri mafaldina.

    Parlando con l'abietto, mi sono accorta che l'osso del mio polso sporge un po' troppo.
    I casi sono due.
    O io ho passato l'intera mia esistenza senza accorgermene, oppure mi si sta staccando la mano. la sinistra. mafaldina senza mani, olè.


    mafaldina, alle 1:52:31 del 25/7/2001 * scrivimi


    gné

    mi è passato il cattivo umore.


    mafaldina, alle 17:04:15 del 24/7/2001 * scrivimi


    un altro sforzo su

    Somewhere over the rainbow
    Way up high
    And the dreams that you dreamed of
    Once in a lullaby
    Somewhere over the rainbow
    Blue birds fly
    And the dreams that you dreamed of
    Dreams really do come true
    Someday I'll wish upon a star
    Wake up where the clouds are far behind me
    Where trouble melts like lemon drops
    High above the chimney tops is where you'll find me
    Somewhere over the rainbow bluebirds fly
    And the dreams that you dare to, oh why, oh why can't I?
    Well I see trees of green and Red roses too,
    I'll watch then bloom for me and you
    And I think to myself
    What a wonderful world
    Well I see skies of blue and I see clouds of white
    And the brightness of day
    I like the dark and I think to myself
    What a wonderful world
    The colors of the rainbow so pretty in the sky
    Are also on the faces of people passing by
    I see friends shaking hands
    Saying, "How do you do?"
    They're really saying, I...I love you
    I hear babies cry and I watch them grow,
    They'll learn much more than
    We'll know
    And I think to myself
    What a wonderful world
    Someday I'll wish upon a star,
    Wake up where the clouds are far behind me
    Where trouble melts like ;emon drops
    High above the chimney tops is where you'll find me
    Somewhere over the rainbow way up high
    And the dreams that you dare to, oh why, oh why can't I?
    Kamakawiwo Ole' Israel -somewhere over the rainbow-


    Oggi sono di un'umore PESSIMO (scostante, depresso, e c'ho il piagnulino) ma questa canzone mi mette la pace dentro.


    mafaldina, alle 15:25:41 del 24/7/2001 * scrivimi


    aveva la maglietta azzurra troppo, troppo.

    Ben Harper: senza parole. Due ore e mezza di concerto. Fantastico.
    Un po' troppe zanzare, ma ne valeva la pena.
    fffffffffffffffffffffffffffffffffffff devo ancora smaltire l'eccitazione.
    Anche perchè, signori dell'Idoscalo, vi ringraziamo tutti quanti sentitamente per aver fatto i muretti così bassi, in modo tale che anche un'impedita come me li può agilmente scavalcare.
    Da parte mia ringrazio le due buonanime che mi hanno aiutata eheheh quanto ridere giuro che la maglietta ve la lavo io.
    Ho anche bevuto la birra, che evento, mafaldina che beve la birra.
    Però
    ODIO
    chi mi accompagna a casa e non aspetta che io entri nel portone.
    aaah, vado a nanna felice, nonostante ciò.

    [il css ancora non si carica e non so perchè. mi sono arrangiata a metà, domani sistemerò]


    mafaldina, alle 2:15:01 del 24/7/2001 * scrivimi


    uff

    non so perchè, ma il css non si carica da tutto il giorno o quasi.
    attendiamo fiduciosi.


    mafaldina, alle 20:09:01 del 23/7/2001 * scrivimi


    il culo della pecora gialla

    CALDO, è tornato il caldo. Normale, siamo a fine luglio, mi sento inevitabilmente rispondere. C'è pure chi è contento, di questo bel calduccio milanese, che esci, giri l'angolo e sei già sudato anche sotto le unghie, ma va bè.
    Hanno ridipinto i muri della palestra, gialli, l'hanno fatto apposta per me, dato che passo più tempo lì che a casa mia, l'hanno fatto per farmi sentire a mio agio, *giallo camera di mafaldina*, che in pratica è questo giallo qui. Bello, approvato.
    Ho chiamato mio padre alle due, era tutto preoccupato perchè *non ti sento da ieri sera* (alle 22.30), *che fine hai fatto, non so neanche se hai dormito a casa o no, dove eri finita*. Papà stiamo diventando un po' apprensivi, dove vuoi che abbia dormito, sotto un ponte, anzi no, da uno dei miei mille, duemila, tremila amanti.
    No, da uno dei miei sei amanti, sì. Anzi, da tutti e sei, a rotazione.
    Ma perfavore.
    Però ho mangiato la pasta al pesto alle due e mezza questa notte, la pasta era buona e la compagnia pure, poi alla tele c'era un film con Athina Cenci di una demenzialità clamorosa, oserei dire quasi geniale, in certe battute.
    Cioè, io ho riso, ma considerato che rido anche guardando i film di Pierino (e rido di gusto eh), e che la gente non capisce perchè io rida, non so quanto il mio giudizio possa fare testo, ecco.
    C'è qui un mio amico di Turin, che dice che vivere con me è stressante perchè non sto ferma un attimo, fffffffff, tutte storie, tutte storie, c'è chi può confermare che sono capace di stare un'intera settimana fossilizzata su un divano a fare niente, neanche a leggere perchè mi fa fatica, tanto tanto guardare la tele, purchè il telecomando funzioni con la forza del pensiero.
    Poi ci sono i giorni in cui ci sono le cose da fare e si fanno, se te decidi che non puoi assolutamente fare a meno di vedermi proprio il giorno in cui devo andare in palestra fare la spesa andare in comune e c'ho pure voglia di camminare, che ti devo dire...
    Dal pensarci troppo, al non pensarci per niente c'è una bella differenza.
    Come ha detto l'abietto una sera, tra lo scoparsi due slave fighissime amiche di un tuo amico e startene a casa da solo ad abbruttirti davanti alla tele, ci sarà una via di mezzo per passare la serata. Ecco, uguale, bisogna trovare le vie di mezzo, ogni tanto tendo ad essere un po' drastica. O mi vesto tutta di giallo, o tutta di nero.
    Anzi, grigio topo.
    Mondo, noi abbiamo fame, andiamo a cucinarci qualcosa.


    mafaldina, alle 16:05:24 del 23/7/2001 * scrivimi


    bianca senza luci colorate

    Sappiatelo. Il video dei Meganoidi è troppo, troppo, troppo divertente.
    Non ti può non mettere di buonumore, sono troppo deficienti, bello.
    Sìììììììììììììì.
    E quell'altro dell'ape? quello di Valeria Rossi, che fa dammi tre parole sole cuore amore ahahah quell'ape lì è tremenda eheheh.
    Adesso mi metto al lavoro e faccio la lista completa delle canzoni stupide dell'estate, perchè ste canzoncine qui sono proprio da estate, non possono non farti sorridere.
    Oh.
    Voglio un paio di mutande a righe gialle e nere, proprio da ape, chi me le regala?


    mafaldina, alle 20:24:36 del 22/7/2001 * scrivimi


    I'm feeling glad

    Stasera, Odino's birthday band in concerto, al Burper's di Abbiategrasso, se Lula si sveglia e alza il culo sarebbe d'uopo esserci.
    Lunedì, Ben Harper, ho finalmente trovato che ci viene con me e sono moooolto felice.
    Nel frattempo, sono andata a fare la spesa, il mio salumiere ha aumentato il prezzo del prosciutto, ho comprato il brie e l'ho già finito, è che è troppo buono.
    L'ho rifatto.
    Ho di nuovo nascosto la carta igienica in modo che non la possa trovare nessuno, ma anche se non l'avessi nascosta sarebbe stato uguale tanto sono da sola, che ho tutta la famigghia in giro per il mondo.
    Facciamo una festa?
    [se pensate di dover andare in bagno, però portatevi la carta igienica, che non ve lo dico dove l'ho messa].
    Bello il cd dei Gorillaz.


    mafaldina, alle 16:13:52 del 21/7/2001 * scrivimi


    ...

    sono rimasta senza parole.


    mafaldina, alle 13:55:16 del 21/7/2001 * scrivimi


    Passerini si fa le donne degli altri

    Mezzanotte e un quarto di venerdì sera, solito mulligano, solite facce, solita pozione (yeah), solito tutto.
    Il che non è necessariamente un male. Soltanto che la povera mafaldina, era stravolta da una faticosissima giornata di pulizie della casa, e allora decide di abbandonare il campo per recarsi nel lettuccio.
    Casa, pigiamino, letto.
    Drin
    drin
    drin
    Cazzo, drin!
    ffffffffffffffffffffffff
    -Pronto?
    -Vale, ciao, indovina chi sono.
    [odio queste cose, indovina chi sono, come se conoscessi unicamente tre persone]-non lo so, chi sei?
    -Dai di su di giù un passo avanti e tre indietro, sono Teo. Teo Pasta.
    [boccuccia incredula e sguardo ebete]-TEOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!
    -Senti sono con Gian, andiamo a bere qualcosa?

    Eh.
    Si può dire di no a un amico che non vedi da circa tre anni? [sì però il letto, il pigiama, sono stanca, mi devo rivestire, e truccare,fff, e chi c'ha voglia]
    eh, ma vale...

    Eh, ma Vale... e alla fine che bello rivederci, e fare il giro per l'autosilo. E poi sparlare di tutti, e di passerini che rimaneva sempre a piedi, sfigato era e sfigato rimane. Però si è fatto la ragazza di Gian, eh, bello smacco. farsi fregare la ragazza da Passerini, è peggio che una barzelletta.
    ma, alla fine, povero Passero. Io lo difendevo sempre, in fondo.
    E soprattutto, bello rovesciarsi l'anguria sulla maglietta bianca pulita, bello, sì.
    tante risate.


    mafaldina, alle 2:55:42 del 21/7/2001 * scrivimi


    ma quanto sono odiosi

    quelli che mentre scarichi una canzone ti attaccano bottone, tu non gli rispondi e loro ti tranciano il transfer? insopportabili.
    Vabbè, il sito al momento è colorato, non resterà così a lungo, ma per oggi sì perchè io mi sento così e se lo guardo mi ci vedo proprio. ciao ciao.


    mafaldina, alle 18:54:56 del 20/7/2001 * scrivimi


    occhei

    contando che:
  • continuo a saltare da un server all'altro
    (e non da un pisello all'altro, come qualcuno molto gentilmente mi sta dicendo... ci aggiungerei un bel *magariiii* ma non mi va di aggiungercelo.)

  • questa sera dovevo uscire, poi mi sono messa a guardare un film, e non sono uscita (non potevano farli la settimana scorsa, i film belli alla tele, che almeno non mi costringevo a guardare un medico in famiglia, quando questo qui andava a guadagnarsi da vivere?)

  • non mi ricordo più cosa dovevo dire

  • Insomma, il succo era che dato che qui mi cambiano server come se fossi una puttana, magari l'orario dei post può non essere proprio quello giusto, perchè io non è che controllo sempre e quindi a volte non sistemo il settaggio del niuspro.
    E la storia del film centra perchè questo post dovrebbe avere l'orario giusto, e serve a comunicare al mondo che non sono uscita perchè su canale 5 c'era "Il Rapporto Pelican" con Julia Roberts, che è una delle donne della mia vita, anzi, la prima in assoluto, e quindi me ne sono stata beata a godermi la casa vuota, e non ho salutato Dade che domani parte e non lo vedo per un mese, che sarà poi un mese, e non sono andata in nessun posto, e non ho ballato la mazurka e neanche il tango.
    Nulla di tutto ciò.
    In compenso ho fatto una torta al limone superbuona.

    Ah, ma vogliamo commentare quanto fa schifo la pubblicità con la tipa che scia sugli assorbenti?
    (mi verrebbero da fare battute strane, ma evito per decenza, che se ci penso mi viene da vomitare). Uff, non mi si può smontare lo sci in questo modo, no.


    mafaldina, alle 0:12:13 del 20/7/2001 * scrivimi


    presentato da tonnara sancusumano

    Se non volete essere OUT, dovete assolutamente andare qui.
    Solo per i maschietti (questa è seria), andate a farvi un giro qui, andateci e fate i bravi che l'ha fatto mio fratello, ma non aspettatevi donnine nude.
    Per quelle, scrivete all'abietto, che vi saprà suggerire.
    Se scopro chi:
  • ha messo il sugo in frigo e gli ha fatto fare la muffa

  • ha mangiato il pan carrè e non l'ha richiuso, così si è seccato

  • mi ha rubato il masterizzatore e lo scanner per metterseli sul suo pc

  • si è portato al mare le mie magliette preferite

  • vi direi quasi di non andare a vederlo, quel sito qua.


    mafaldina, alle 22:04:25 del 19/7/2001 * scrivimi


    fzzzzz (è lo sfriccichìo dell'acqua e citrosodina, avete presente?)

    devo postare qualcosa assolutamente, se non altro per non vedere più sul monitor il post precedente, non ho per niente voglia di vederlo ancora lì. Mi piace, ma in questo momento non lo posso sopportare.
    Oggi non sopporto un sacco di cose. Non sopportavo il tizio in tram che criticava tutto e tutti, e stavo per rispondergli male.
    Non sopportavo la tizia in palestra che non rideva e non scherzava con noi. Non sopportavo neanche quella che *no il gelato non lo mangio se no ingrasso* ma cazzo guardati allo specchio, anche se ingrassi fai schifo uguale, che problema c'è.
    Non sopportavo i tamarri che hanno fatto praticamente tutta la strada con me, e avevano i jeans aderenti e il golfino azzurrino senza maniche, che poi se gli tocchi la loro mostruosa virilità si incazzano pure. Ho mandato SMS acidi in giro per l'Italia (chiedo scusa a tutti quelli che li hanno ricevuti, e vorrei salutare la mia mamma e il mio papà), mi sono fatta venire un buon tre minuti e mezzo di nervosismo perchè la gente non risponde al telefono (il che da parte mia è grave, di solito la reazione è *chissenefrega, richiamerà*), nervosismo fortunatamente seguito da un rapidissimo ripiglio e successiva risata, che però mi ha fatto non sopportare la vecchiaccia con quel cavolo di topo che aveva al guinzaglio (fufi, briciola o rocky, si chiamano tutte così quelle pantegane pelose che le vecchie sostengono essere cani), che mi ha guardata male perchè ridevo da sola.
    Insomma, è stata una giornata al limite della sopportazione, non so quante delle persone che mi hanno vista oggi hanno sopportato me, ma quelli, in fondo, sono affari loro.
    Io, per ora, mi bevo la mia acqua e citrosodina, che mi sta venendo l'acidità di stomaco.
    Au revoir.


    mafaldina, alle 20:50:41 del 19/7/2001 * scrivimi


    e qui, perchè... perchè è mia.


    Non c'é contatto di mucosa con mucosa
    eppur mi infetto di te,
    che arrivi e porti desideri e capogiri
    in versi appassionati e indirizzati a me;


    Non ho ancora toccato una sigaretta, da quando sono tornata a Milano. Non ho toccato una sigaretta, e neppure certi pensieri.
    Pensieri con cui vorrei parlare, e magari discutere. Pensieri che bussano, e prima o poi bisognerà aprirgliela, quella benedetta porta.

    e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
    che fu un brillìo fugace qualche notte fa;
    e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
    che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

    facciamo moooolto boyband. Vale, Dani, Gabbri. yeah
    Apriamogli la porta, facciamoli accomodare, un tè con i biscottini, e chiacchieriamo.
    Tori Amos, e il suo pianoforte, e noi chiacchieriamo, del più e del meno, e degli ultimi mesi. O forse vediamo di fare il punto della situazione, vediamo dove siamo arrivati questa settimana.
    -una settimana, io il lago, Basilico e i Miei Pensieri-.

    Questa é la canzone che scrivo per te:
    l'ho promessa ed eccola.
    Riesci a scorgerti? Si che ci sei,
    prima che ti conoscessi.

    (Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
    sfavilla di felicitá.
    L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
    Che ai miei baci ha chiesto la prioritá).


    Non è nulla di malinconico, o di triste. E' forse la ricerca di una constatazione. Cioè, riuscire a constatare che in effetti è così, quella cosa lì è così e basta.
    Siamo chiari, parliamo con le parole giuste. Quando ti ritrovi da solo con te stesso, e ci stai benone, è qualcosa di stupendo.
    Quando ti ritrovi da solo con te stesso, e sei tranquillo, nel senso, sai che ci puoi stare bene, e che puoi fidarti, però inizi a farti discorsi un po' "duri", nei tuoi confronti,
    allora sì, ecco, forse non è più tanto stupendo lì per lì, ma col senno di poi è altrettanto stupefacente.

    Pure frigid waters from these eyes that always
    miss you
    Nothing but violence from my empty gun
    I'm using silver to light up these blackheart faces
    blinding your fingers with my skin that burns for
    you.


    Io mi parlo come parlo alla mia migliore amica. Io sono la mia migliore amica. E mi amo da impazzire. Mi rendo conto che quella che ho con me stessa è una storia d'amore vera e propria quando mi faccio certi discorsi.
    Quando litigo con me stessa, e mi sgrido, e mi faccio il culo. Il mio, è un rapporto a volte un po' travagliato.
    Come tante storie d'amore.
    *Non sono più tanto sicura di quello che provo per te*, ecco, in questi giorni me lo sono detta più di una volta.
    E allora, pianti, lacrime, e coccole, tutto da sola. E poi si balla e si ride, e si fa la scema.
    A riguardarmi da fuori, quanto cavolo mi sono divertita.
    Litigare è bello perchè poi si fa la pace, anche con se stessi.

    Questa é la canzone che scrivo per te:
    l'ho promessa ed eccola.
    Riesci a scorgerti? Si che ci sei,
    proprio mentre ti conosco

    This song is for me
    I listen like I promised you
    I can see me in your words from hell
    That you write for me


    Però, non si può pretendere di capire cosa si prova per un'altra persona, se non si sa cosa si prova per se stessi.
    Credo.
    Ecco, e allora come funziona, ti convinci di essere innamorata di qualcuno soltanto perchè hai bisogno di qualcuno di cui essere innamorata
    oppure neghi di essere innamorata perchè *ti ci manca solo questa*, ed è più conveniente così,
    oppure forse,
    semplicemente,
    non sei innamorata davvero
    o magari non sai di esserlo.
    Mica tanto semplicemente.

    E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
    immune da difese che non servono


    Il punto è che io tutte le volte che mi chiedo se sono innamorata, mi rispondo di no.
    E dato che con me stessa sono solita essere sincera, anche con gli altri, ma ingannare se stessi è ancora peggio, dato
    che io cerco di non raccontarmi bugie, e di solito ci riesco, allora la verità è che non sono innamorata. Se sono innamorata, lo dico.
    Bene. Il fatto è che io non me lo dico più tanto con convinzione, che sono innamorata di me.
    "Vale, sei innamorata?" "Non lo so".
    E' che qui non si parla di un ragazzo, si parla di me.

    Ma ora ho in testa il viso di qualcuno piú speciale di me,
    che sa cantare ma che ha piú stemmi da lustrare di me
    ......questo é il tuo svago.
    Per quel che mi riguarda sei un continente obilato.
    Per quel che ho visto in fondo mi é piaciuto.


    Però, però fondamentalmente so che in fondo mi amo. E che esistono i periodi di crisi, e per questo sono tranquilla.
    E invece, proprio per questo mi chiedo anche se potrò mai amare qualcuno quanto amo me stessa. Amare, o innamorarmi di qualcuno.
    Anzi, innamorarmi. Amare, quello sì.
    Ma essere innamorata. *Sono innamorata di te* sai che non lo so?
    Sai che quello che vedo è una situazione speciale, specialissima,
    e che mi fa stare bene,
    ma questo stare bene equivale all'essere tranquilla (che attualmente è la cosa che più mi interessa), essere tranquilla.
    Quando siamo insieme. e anche quando non siamo insieme.

    Don't, don't tell me. What you want from me
    No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me


    Per questo motivo, ci sono frasi che a ripensarci forse mi avrebbero ferita. Ma che non lo hanno fatto
    perchè poi il loro intento era tutto, meno quello di ferirmi. Infatti.
    Situazioni, quando dico che non capisco la situazione, e il mondo dall'esterno mi dice "ma dai vale è tanto chiara"
    Sticazzi, è chiara per te, per il mondo, ma non per me, e quello che mi interessa è che lo sia per me.
    Quindi bisogna cercare di creare il modo perchè io la possa capire, la situazione.

    Questa é la canzone che scrivo per te:
    l'ho promessa ed eccola.
    Riesci a scorgerti? Non ci sei piú,
    dopo che ti ho conosciuta.


    E così è stato, e ho capito, come un problema di analisi, ho fatto tutti i miei passaggi e sono arrivata alla conclusione in modo corretto.
    Anche a scuola ero così, magari un po' più lenta degli altri, perchè non saltavo mai mezzo passaggio, però alla soluzione, chissà perchè, ci arrivavo sempre o quasi,
    e facevo tutto da sola.
    Grande soddisfazione.
    Marlene Kuntz feat. Skin, il divano, un po' di casino lasciato in giro da sistemare, una cavalletta gigante.
    E poi Vale.
    E poi.
    Credo che i miei pensieri abbiano finito il te con i biscotti.


    mafaldina, alle 0:57:09 del 19/7/2001 * scrivimi


    it's you that I'm talking to.

    Non lo so neanche io, cosA VOGLIO DIRE. In questi giorni ho ricominciato a scrivere a mano, e se mi passano delle robe in testa, da dire a me o al mondo, le scrivo su un foglio di carta, zampa di gallina, ma si migliora. Poi quando la sera mi metto fuori e guardo il lago, mi viene in mente un post lunghissimo, che probabilmente farò non appena tornata a casa, cioè tra domani sera e mercoledì, e ancora non ho bene inquadrato cosa ci scriverò, ma sarà. Per il momento mi limito a questo post galeotto (mi sono connessa per guardare l'orario dei treni, e già che ci sono posto, ma mi ero ripromessa di stare lontana dal pc in questi giorni, e così ho fatto). Non so se qualcuno ha letto il libro "I cavalli oltre l'oceano", il cui autore al momento non mi viene in mente, pazienza, beh, io mentre lo leggevo mi immaginavo un paesaggio tale e quale a quello che si vede da qui, appena sviluppo le foto la metto online, quella della vista da qui fuori, perchè è spettacolare.
    Domani torno, cambieranno un po' di cose, dentro e fuori di me, credo che i cambiamenti esteriori stiano a significare un po' anche una voglia di cambiamento interiore, ecco, io ho un po' *bisogno* di cambiare certe cose dentro, nulla di grave o di particolarmente grande, soltanto certe cose da sistemare che servono per stare meglio.
    Un po' come un abbraccio, è un piccolo gesto, ma tante volte fa stare proprio meglio.
    Poi ci sono un po' di cose da affrontare, e magari non è proprio facile (il non è facile nel mio caso significa, per questa volta, *non ne ho voglia, per niente*), ma bisogna farlo, o si sta male, e allora è inutile lamentarsi. Magari dispiace. Quando credi in una cosa e ti autoconvinci che è così, e in cuor tuo lo sai che poi non è proprio così, magari un po' simile, o magari molto simile, ma non così, e allora rimani un po' delusa quando realizzi che ti eri autoconvinta. Complimenti, allora, tanto casino per nulla. Che poi, le cose come sono realmente sono anche meglio di come te le immagini tu, ma tu ti ostini e non lo vuoi vedere. Questi giochini non mi piacciono tanto, io ci casco abbastanza spesso ma per fortuna me ne tiro anche fuori abbastanza agevolmente, magari all'inzio con un po' di fatica, ma poi scopro sempre che ne vale la pena, e allora... allora si fa.
    Allora si fa, e con una faccia che non saprei bene descrivere neanche io, tiro fuori un sorriso che vorrei vedermi allo specchio in questo momento perchè so che scoppierei a ridere. Sono stati giorni piacevoli.


    mafaldina, alle 23:29:40 del 16/7/2001 * scrivimi


    macchè darksun, sono io, mafaldina!

    Ecco, appunto, cara Pros, ti spacco la testa, viulenzaaaaaaaa. Ma va va va. meno male che qualcuno ci pensa, ai miei pinguini...
    (a parte le immmagini pesanterrime eh).
    Sono in semiterronia, in una casa di watussi, dove per prendere il domopak i piatti eccetera eccetera devo salire su una sedia (non sto scherzando, ma perchè??? io mi domando, perchèèèè?), tutti alti in questa famiglia, e poi qui si dice che sia un ottimo posto per l'atteraggio degli alieni, inizio a cacarmi sotto.
    Tornerò presto in val padana, non disperate. tornerò presto. tornerò presto.
    nel frattemo, bronzi di riace


    DarkSun, alle 16:04:58 del 15/7/2001 * scrivimi


    sito incustodito, messaggio ai lettori

    Adesso faccio la mia buona azione quotidiana. Questo sito, a quanto sembra è stato dimenticato da tutti, e a me questa cosa dispiace: guardateee tra poco spariranno tutti i post!!! nooooooo, non è possibile!!! Bene, allora io, che sto in un periodo di delirio di potenza, tipo: Sono la capitana dell'universo, decido di mia sponte di fare qualcosa per questo sito (dopo aver postato il mio post precedente -gioco di parole non voluto- che però non era un semplice post, ma qualcosa in più e questo la padrona lo sa, e poi sono fatti nostri).
    Prima di tutto saluto tutti quelli che mi conoscono, della serie anche mamma, papà e fratello e sorella di maf, e poi...

    MAF E' MOMENTANEAMENTE ASSENTE (sì è quella pinguina con il sorrisone solare), NEL FRATTEMPO VOI CONTINUATE AD AMARLA.

    scappo via, che quando torna mi lincia


    Proserpina, alle 22:54:54 del 13/7/2001 * scrivimi


    tra quelle persone ci sei tu

    L'altra notte non riuscivo a dormire, così ho iniziato a guardare il soffitto bianco ed ho immaginato che fosse un Bloc Notes. Ed ho scritto su con la mente. Ho scritto le cose belle e le cose brutte, ho messo le x accanto ad alcuni giorni e cerchiato altri. E poi... poi ho pensato alle persone per cui "vale la pena". Ma non ho scritto i nomi, no. Ho semplicemente visto delle immagini, dei colori, delle foto sfumate, e bellissime. E poi ho capito chi sono quelle persone. Ed ho sorriso.


    Proserpina, alle 9:16:38 del 12/7/2001 * scrivimi


    ciarao

    ho sonno
    devo riposare le stanche membra, che domani me ne vo a Roma.


    mafaldina, alle 4:56:37 del 9/7/2001 * scrivimi


    Anguria e caffelatte,

    ovvero la mia colazione/pranzo di oggi. Anguria gelida e caffelatte caldo. Caffelatte fatto col Nescafè perchè sono da sola, e il caffè non me lo faccio. Prevedo un bel mal di pancia per oggi pomeriggio.
    tanto ormai...
    Ho un livido sulla mano, e ovviamente non mi fa male.
    Credo che anche se potessi sentirlo, non mi farebbe male lo stesso. non sulla mano, ecco. E allora è la stessa cosa.


    mafaldina, alle 20:29:41 del 8/7/2001 * scrivimi


    se si mette a piovere mi inalbero.

    Guarda
    guarda là...
    guarda
    "la città"
    quante...
    ...cosa che...
    sembrano più grandi; grandi
    sembrano pesanti...
    guarda Quante!
    VERITA'...
    quante...
    tutte qua...
    quante!...
    quanti che...
    "corrono felici"
    guarda nei prati
    cosa non....farei
    io non voglio correre
    e tu, non riderai...
    cosa non...darei...
    per stare su una nuvola...
    oh...oh...oh............
    ........................

    Grande
    la città
    grande...
    guarda là...
    grandi...
    ...novità...
    macchine veloci
    "genti" più capaci
    guarda...quante...
    SOCIETA'!...
    QUANTE?!...
    non si sa....oh!oh!oh...
    QUANTI....
    Vincono
    altri muoiono...
    io non lo so..?..!
    Cosa non...farei
    io non voglio perdere!!!!
    non ridere...
    cosa non...darei
    per vivere su un'isola...
    .

    .........................
    .........................
    cosa non....farei...
    io non voglio correre
    e tu!...non riderai...
    cosa non...darei...
    per vivere una favola



    mafaldina, alle 19:14:10 del 7/7/2001 * scrivimi


    ahgiàchequibisognascriverci

    E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
    immune da difese che non servono

    Dov'è che trovo la copia autenticata del mio certificato di maturità, che la segreteria del mio ex liceo è chiusa?
    ma che ve lo chiedo a fare, manco vi ricordate di telefonarmi per ricordarmi che ho fisioterapia.
    tzé.



    mafaldina, alle 0:33:56 del 7/7/2001 * scrivimi


    sprite

    continuo a sostenere che è meglio se non leggo le cose che non riguardano me, perchè riferite a quando io non c'ero. Ma mi ostino a farlo, è questo il bello! cioè, nessuno mi obbliga eh, sono io che di mia spontanea volontà prendo e leggo. E poi mi rode il fegatino. Però sempre di meno, quindi credo di sapere perchè continuo a farlo, voglio dire, in un modo o nell'altro prima o poi sta cavolo di immotivata gelosia mi passerà. Perchè sono cocciuta, e odio la gelosia, e quando è immotivata la odio ancora di più, quindi io non la voglio nella mia vita, e faccio di tutto per imparare a cacciarla.
    E devo dire la verità, sono abbastanza brava. Quindi ora mi rodo il fegatino, ma poco poco. Tra un po' non me lo roderò più.
    Tempo fa (circa tre giorni, credo, un'eternità quasi) dicevo ad un mio amico che vivere nell'attesa è sbagliato, perchè non porta da nessuna parte, e fa sprecare tante occasioni e tutto quel genere di cose. Ora mi sono resa conto che io tante volte sono come su un confine, tra il vivere la mia vita normalmente e il vivere nell'attesa, nell'attesa poi di cosa, di qualcosa che non ci sarà, per lo meno per ora ecco. E meno male che adesso sono nettamente dentro il confine giusto, quello della mia vita qui e ora, perchè altrimenti sarebbe uno sforzo un po' grande da fare, quello di rientrare entro la giusta linea, e non ne avrei voglia.
    Forse questo sforzo lo dovrò fare tra un po'. E chissà quante altre volte dovrò farlo, nella vita.
    Che poi se ripenso al fatto che (oggi, sei luglio duemilaeuno, un anno e sette mesi. Però sono diventata brava, da quando è scattato l'anno ho smesso di considerare il sei di ogni mese come una data fatidica, e mi è venuto in mente soltato adesso, che oggi è il sei) dicevo, se ripenso al fatto che è da un anno e sette mesi che la parola che sento più spesso è *pazienza*, bisogna avere pazienza, e aspettare, ecco, se ripenso a questo allora mi viene da dire che da un certo punto di vista la mia vita è un'attesa continua, molto più di tante altre.
    Probabilmente, tutte le vite sono attesa. Però bisogna renderla fruttifera, quest'attesa. Altrimenti è tutto inutile.
    Almeno per passare il tempo, sei lì che aspetti il treno e fai la Settimana Enigmistica, e fai qualcosa. Altrimenti stai lì a far nulla, e il tempo non ti passa più.
    Io di solito, quando aspetto, mi guardo in giro, e studio tutto quello che mi circonda, o anche un solo particolare, ma lo imparo così bene che mi resta in testa per un sacco di tempo, magari per sempre. E allora mi piace.
    E ieri sera, ieri sera che luna, che c'era.


    mafaldina, alle 19:58:05 del 6/7/2001 * scrivimi


    ma la gente ce la fa?

    ----- Original Message -----
    From: Mario
    To: mafaldina@tin.it
    Sent: Thursday, May 03, 2001 8:16 AM


    sono mario 26 anni di roma
    di dove sei?
    quanti anni hai?
    sei sposata?


    e questo da chi l'ha preso il mio indirizzo?

    apdeit ore 00.48.
    ehm.. mi sono accorta adesso che la mail è datata tre maggio. benone, tipo le poste italiane eh... a me è arrivata stasera.


    mafaldina, alle 5:46:28 del 6/7/2001 * scrivimi


    navigando, per caso mi ci imbattei

    Perché i pinguini ondeggiano?
    Per risparmiare le forze


    SAN FRANCISCO (CNN) -- Tutto si può dire dei pinguini: ma non che l'andatura ondeggiante con cui si aggirano tra i ghiacci non strappi sorrisi.

    Eppure se lo fanno, c'è un motivo: per conservare le forze.

    Gli studiosi dei simpatici abitanti dell'Antaride sapevano che i pinguini sprecavano moltissime calorie negli spostamenti (il doppio di altri animali), e davano per scontata che la causa fosse, appunto, l'ondeggiamento.

    Sbagliato: un gruppo di ricercatori all'Università di Berkeley, in California, ha studiato il comportamento di cinque pinguini dell'acquario Sea World di San Diego giungendo alle seguenti - sorprendenti - conclusioni: l'ondeggiamento li aiuta a conservare l'energia mentre camminano.

    "Ondeggiare non richiede maggiori sforzi - ha detto uno degli etologi, Tim Griffin - è il camminare ad essere molto faticoso per i pinguini perché hanno arti così corti e le gambe hanno bisogno di generare forza muscolare molto rapidamente".

    Perché ondeggiare funziona? Griffin lo definisce l'effetto del pendolo invertito, e lo paragona a un birillo da bowling: l'energia cinetica e la forza di gravità lo spingono avanti e indietro rispetto al suo centro di gravità.

    I pinguini non ondeggiano solo da un lato all'altro, ma anche - come molti altri animali (uomini compresi) - avanti e indietro.

    "E' ovvio che non si può studiare soltanto il movimento laterale - ha spiegato ancora Griffin - mettendo insieme gli spostamenti da un lato all'altro e quelli avanti e indietro, i pinguini riescono a risparmiare l'80 per cento dell'energia richiesta dal camminare, una percentuale molto alta. Altri studi hanno dimostrato che alcuni uccelli e gli stessi esseri umani riescono a salvarne al massimo un buon 70 per cento".

    Morale. Può sembrare buffo, ma i tentennamenti di un pinguino rendono di più di una umana passeggiata.
    [da qui]



    mafaldina, alle 4:38:47 del 6/7/2001 * scrivimi


    giusto perchè sono furba.

    Se il mio conto in banca non è in rosso, non è molto lungi dall'esserlo.
    E dato che sono furba, e che lunedì devo partire (devo, alt. VOGLIO partire, e parto), e che quindi il fatto di non stare a casa richiede inevitabilmente di spendere più soldi di quando si sta belli beati con mammina e papino, oltre al viaggio eccetera ecccetera, -sto facendo un periodo lunghissimo e contortissimo, centomila a chi lo capisce senza rileggerlo, aaaaaah sono ancora più furba, sì, sì-, insomma, oggi sono andata a fare shopping.
    CON MIO FRATELLO.
    Zinooooooooo (ora lo coposterizzo, un mument eh).
    Solo che dato che sono furba, e mio fratello pure, abbiamo pensato che sarebbe stato carino passare a salutare il nonno... che molto gentilmente ha dato rispettivamente quindicimilalire a me che sono più grande e dodicimilalire a Zino che è più piccolo.
    AAAAAAAh be, ci siamo pagati il viaggio di lunedì, io per Roma e lui per Vicenza, che ne dite, bastano?


    mafaldina, alle 3:26:45 del 6/7/2001 * scrivimi


    mi sono appena accorta di una cosa

    zerobit è un figo.


    mafaldina, alle 3:26:42 del 5/7/2001 * scrivimi


    ho il segno dell'anello sul pollice sinistro

    mi sono resa conto
    che è meglio
    se non leggo le cose
    che non riguardano me
    perchè io non c'ero ancora perchè
    anche se ancora non c'ero
    anche se magari non ero ancora nata, in un cuore, in una vita, in un mondo o in una persona,
    anche se è illogico,
    però, se
    quelle cose riguardano persone
    a cui io sono legata
    sono gelosa lo stesso.

    e tutto ciò, poi, non ha senso.


    mafaldina, alle 0:22:43 del 5/7/2001 * scrivimi


    tu guarda

    é casualmente rispuntato un coposter. Tra le altre cose, rimanendo in argomento, mio fratello sarà presto coposterizzato, il che è da parte mia una mossa moooolto coraggiosa ma vabbè, preparatevi a dargli una degna accoglienza.
    Tutto ciò, comunque, sta soltanto ad introdurre il vero motivo di questo post, ossia:
    sono online le foto del toga di sabato.

    ciao ciao...


    mafaldina, alle 21:04:30 del 4/7/2001 * scrivimi


    calcoli

    mi è venuta in mente una battuta di groucho di dylan dog che diceva qualcosa tipo chi dice di soffrire per amore non ha mai avuto i calcoli renali ma non c'entra nulla
    quindi
    -considerando che una panda young 750 dell'89 con 10.000£ di benzina del serbatoio vale 10.500£
    -considerando che una multa per sosta su parcheggio a pagamento senza pagamento è tipo 65.000£
    -guardando la multa che mi osserva sfottente dal bianco del suo foglio
    -faccio prima a regalare la panda al vigile


    DarkSun, alle 19:15:43 del 4/7/2001 * scrivimi


    Vi racconto una storia.

    Lo so che in questi giorni sto postando un sacco, si vede che mi devo rifare dall'assenza prolungata dei giorni scorsi. Sarà un post lungo. Sarà un post un po' "difficile".
    Sarà una storia, una parte della *mia* storia. E si parte da stasera, in cui sto a casa, almeno per ora, perchè ho appena saputo che insieme agli altri c'è una persona che non voglio vedere. E mi fa anche un po' male, non volerla vedere.
    Si parte da stasera, per arrivare al 6 dicembre del '99.
    Sei dicembre millenovecentonovantanove, e chi se la scorda più, quella data. E' stato il giorno in cui sono caduta, e mi sono fatta male. E' stato il giorno che mi ha tolto un braccio, ma mi ha insegnato tante cose. Per esempio, che devo apprezzare tutto ciò che ho. La vita.
    Bene, il sei dicembre del '99, *qualcuno* mi ha salvato la vita. E questo qualcuno non è asolutamente un'entità divina, nè uno spirito superiore, era il mio (allora) migliore amico. Che, per caso, era proprio dietro di me quando sono caduta. E che si è fermato subito, per acchiapparmi dalla cintura mentre ero impigliata nella rete e stavo volando nel burrone. Non è un modo di dire, *mi ha salvato la vita*, l'ha fatto veramente, altri trenta secondi e sarei caduta giù.
    Quindi, gli sono debitrice.
    Ecco, io penso però che l'amicizia si dimostri anche da tante piccole cose, e che una cosa così enorme come quella che lui ha fatto per me, non cancelli il fatto che le piccole cose si devono fare ugualmente, si vogliono fare ugualmente, quando si è veramente amici. Come venire a trovarmi in ospedale.
    Oppure a casa, c'è stato un mese in cui non ho messo il naso fuori dalla mia stanza, e le persone che volevo vedere erano solo due, lui e Lula, e in quel mese, ne ho vista una soltanto, che non era lui.
    Penso che anche se ero perfettamente consapevole del fatto che dovevo solo ringraziare di essere viva, avevo comunque una notizia da digerire, e che sentirmi dire ogni volta che io lo chiamavo che non dovevo fare la vittima, non mi faceva certo bene, specialmente se a dirmelo era lui.
    E non mi faceva neanche bene sapere che lui andava in giro a vantarsene, di avermi salvata. Ci sorridevo, ma non apprezzavo, perchè comunque non era con me.
    E mi sono staccata completamente da lui, via, cancellato, perchè era solo un dolore in più che non potevo sopportare. E lui se l'è presa. E io non lo so poi cos'è successo, ma quanto si è incazzato. Talmente tanto da farmi perdere la causa penale con una testimonianza tutta all'incontrario.
    Talmente tanto da raccontare palle a mio padre. Talmente tanto da non farmi neanche una telefonata sei mesi dopo quando mi hanno operata, e io ci pregavo, perchè quella telefonata arrivasse.
    Ecco, dopo un anno e due mesi che non lo vedo, e non lo sento, stasera stava per succedere. Stavo per rivederlo. E io, io questa cosa non la riesco a sopportare, fatto sta che ero già in strada ma appena ho saputo che ci sarebbe stato anche lui, me ne sono tornata a casa. E non ci sto bene, per niente.

    E non perchè mi manca, ma perchè ancora non ho superato la delusione. Era il mio Amico. Cavolo, lo so che se in questo momento io mi posso guardare allo specchio, posso farlo grazie a lui. E lo so, so tante cose ecco, ma... ma, mi domando, e scuoto la testa mentre lo faccio, perchè è una domanda la cui risposta potrebbe apparire scontata, mi domando, *ma basta il fatto che qualcuno ti salvi la vita, perchè tu lo debba sempre venerare, questo qualcuno?*.
    Me lo domado, seriamente, perchè ancora non ho trovato la risposta.


    mafaldina, alle 4:55:00 del 4/7/2001 * scrivimi


    pfffffuahuahuah

    guardavo il festivalbar in un attimo di fancazzismo e ho avuto una visione
    MA MAX PEZZALI SI E' RIFATTO I DENTI?

    pfffffffffff ahahahaha


    mafaldina, alle 3:21:43 del 4/7/2001 * scrivimi


    sei un affettato.

    Sappiatelo, *affettato* è il nuovo insulto della stagione.
    E' stato così deciso pochi minuti fa da mafaldina e da un suo coposter in un'assemblea straordinaria.
    Tra le altre cose, lo staff del sito si è riunito quasi totalmente per la prima volta sabato sera. Mancava solo Pagliotto, che per una volta nella vita ha trovato da scopare e si è portato la donzella a Venezia.
    E, con mio immenso piacere, voci esterne hanno fatto notare ai miei (in)fedeli collaboratori che SU QUESTO SITO POSTO SOLO IO!!!.
    Pfui,
    tanto per dimostrare che sono un essere superiore.
    Ah, era io, francesco, gabbriele cacco e marco. E Noà, che cerca la donna della sua vita, è ammalato, solidarietà.


    mafaldina, alle 2:32:03 del 4/7/2001 * scrivimi


    Milano.

    Domandone: quanti dei milanesi che leggono il mio sito sapevano che sabato a Milano c'era il referendum sul traffico? Perchè io ero rimasta a giovedì, in cui ancora si sapeva che il TAR l'aveva bloccato perchè la data non andava bene (troppa poca gente in città e menate varie). Poi stamattina ascolto il tiggì, e scopro che invece l'hanno fatto. Benone. E hanno votato in tanti... pffffff... 3,8% dei cittadini, un successone. Referendum fantasma.
    Si accusava il sindaco di voler "boicottare" un referendum comunale proprio sul tema del traffico, visto che l'aveva indetto per sabato 30 giugno. Il referendum, che chiedeva di dire sì alla chiusura al traffico di tutto il centro storico, è stato bloccato da ricorsi al Tar fino al giorno prima della consultazione. E così, alla fine, sabato scorso hanno votato solo il 3,8 per cento dei milanesi.
    (da qui)

    Eh, credo che non avrei comunque votato, ma mi sono sentita esclusa, ecco. Cioè, avrei anche potuto voler votare, magari votare a favore della chiusura del centro, e invece c'è stato un referendum di cui la maggior parte non sapeva neanche l'esistenza. Vabbè.
    Dopo il flop del referendum "antitraffico" di sabato 30 giugno, il sindaco reagisce alle proteste in sede consigliare, e rilancia: "Ticket per chi entra in città e sosta a pagamento per i residenti".
    (dal Corriere)

    Ah, ecco. *il flop del referendum antitraffico*.
    il FLOP.


    mafaldina, alle 21:15:43 del 3/7/2001 * scrivimi


    Noà cerca la donna della sua vita.

    Un po' di pazienza, e tra domani e dopodomani metto online le foto del weekend. Che a pezzi, le stiamo sviluppando un po' tutti.
    Devo assolutamente ricordarmi che domani mattina devo andare a fisioterapia alle 11.30, non è che qualche buon'anima mi telefona verso le 10 per rimembrarmelo? Non me lo ricorderò mai, lo so.
    Magari mi sto ammalando, non mi commuovevo per una canzone d'amore da una vita, ma davvero tanto eh, mentre stasera è successo che ascoltavo baglioni, e mi è scesa una lacrimuccia, non lo so perchè neanche io, redo perchè le parole erano talmente belle che mi sono commossa, un po' tipo sindrome di Stendhal, cose del genere.
    Ecco, io non lo so bene in cosa consiste la sindrome di Stendhal, ora vado a documentarmi, però so che tante volte quando vedo un quadro che mi piace molto, che mi coinvolge eccetera, ecco, mi sembra di entrarci dentro, e allora è come se mi innamorassi, di quel quadro, e mi scendono le lacrimucce.
    Sìììììì io quando sono innamorata piango.
    mafaldina innamorata?
    naaaaaaaaa, io sono una dura.
    io, francesco, gabbriele cacco e (occavolo non mi ricordo più chi).
    Vabene uguale.
    zumzum.


    mafaldina, alle 6:11:48 del 3/7/2001 * scrivimi


    ...dettagli...

    I posti letto c'erano, per tutti.
    Qualcuno si è addirittura chiuso a chiave nell'unica stanza singola (peraltro imboscatissima, solo lui sa come l'ha trovata) con una bottiglia di coca cola, e manco si ricordava di essersi chiuso a chiave (dov'è henry, dov'è henry, boh), qualcuno proprio non ha dormito, abbioccandosi un po' sul divano, ma io avrei tanto voluto assistere al risveglio di questo qui...


    mafaldina, alle 23:19:02 del 2/7/2001 * scrivimi


    schiaccianoci

    Penso che non ci siano tante cose da dire, perchè in realtà sono troppe.
    Penso che questo lunedì mattina mi sento davvero bene, nonostante sia lunedì mattina.
    Penso che questo lunedì mattina ho una mosca che mi gira in testa e mi infastidisce, nonostante io mi senta *davvero* bene.
    Penso che questa mosca sia qualcosa di diverso da un punto interrogativo, e che non sia neanche qualcosa di scomodo o di insopportabile. Semplicemente è qualcosa che non mi aspettavo. Atteggiamenti, che non mi aspettavo. E quando non ti aspetti qualcosa, o rimani piacevolmente sorpresa, oppure rimani sorpresa, ma negativamente. Io sono rimasta delusa. Perchè non capisco se è stato un attimo dovuto alla situazione, alla gente, all'alcol, a qualsiasi cosa, o se sono cose che macinavano già dentro da un po'.
    Perchè se davvero è così, se davvero sono convinzioni radicate, mi dispiace, e ci sto di merda, ma mi pare di aver buttato via tanto tempo, o forse di aver sbagliato ad essere, o forse di non essere stata, o di essermi creata un'immagine anche con chi non me la volevo creare. O forse, semplicemente non è colpa mia.
    Non lo so.
    Ci sono torti e ragioni da tutte le parti, dalla mia tanti torti, dalla mia anche qualche ragione, più o meno tante, ma fino a quando si sta ad un certo livello di profondità, le cose si aggiustano, si sistemano, ci si confronta, e si va avanti, molto spesso rafforzati piuttosto che indeboliti.
    E' quando quel livello di profondità viene superato, per andare ad un lvello ancora più profondo, che iniziano i problemi.
    Perchè ognuno ha i suoi livelli, e ognuno è più o meno permaloso su certe cose piuttosto che su altre, e reputa alcuni aspetti della sua vita o alcune persone intoccabili, magari questi aspetti o queste persone non sono perfetti, ma sono tuoi, e riguardano solo te, e a nessuno, nessuno oltre a te, è concesso giudicarli, quando si tratta di te e loro.
    In questo caso, sono stata giudicata io.
    Io, nei miei rapporti con alcuni fatti, e alcune persone.
    E se peraltro certe cose potevano anche essere vere, a parte la legittimità o meno di esprimere giudizi in un certo modo e in una certa sitazione, altre cose non possono essere inventate,
    non possono
    che io solo a pensarci
    solo a risentire certe parole
    mi viene da piangere perchè
    vuol dire che davvero non si è capito niente
    e perchè non sopporto che si dicano cose negative su qualcuno per me "intoccabile".
    E poi si dice che le cose che fanno più male sono quelle vere che si ha paura di ammettere a se stessi, probabile, probabilissimo, a me questa cosa fa male perchè non è vera, ed esprime giudizi negativi su qualcuno che non è coinvolto.
    E mi fa male perchè è stata fatta apposta per fare male, non da uno sconosciuto, ma da qualcuno che per te è.
    Come le pistole, sono state fatte per sparare e tu lo sai che se ti sparano fa male, sia che ti spari tizio, sia che ti spari il tuo migliore amico.
    Ma se lo fa il tuo migliore amico, il male è raddoppiato, triplicato, centuplicato.
    Che poi il dolore si digerisce, e si ritrna a camminare.
    Ma magari lo si fa zoppicando.
    Ecco, io sono tranquilla, soltanto vorrei della carta moschicida.


    mafaldina, alle 16:48:11 del 2/7/2001 * scrivimi


    iniziamo educatamente:

    BURP
    Signori e signore, credo di aver bisogno di dormire, lo dimostra anche il fatto che non riesco a scrivere. SSSSì.
    vi saluta Pros, che è qui accanto a me.
    Ecco, Pros e maf hanno vissuto un week end in contemporanea, sì.
    A parte la vicinanza fisica (dici niente eh) anche quela degli eventi.
    Cioè, situazioni moooolto simili, ecco.
    Bel week end, posso tranquillamente affermare.
    Bello, sì.
    e io c'ho il cuore che va a mille.
    uau.
    fffff, sfigati fighe di legno.


    mafaldina, alle 5:37:06 del 2/7/2001 * scrivimi


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