di case, di Roma, e di gioia.
Era talmente tanto tempo che non scrivevo qui che pure il cookie del newspro si sentiva solo e se n'è andato.
Che dire, che fare, ho scoperto la droga del
livejournal [sì sono ritardataria nonchè ritardata, lo so] e ho lasciato da parte questo posto qui. Motivazioni: semplicissima, mafaldinapuntocom alla fine è un puro blog ma a me non piace che lo sia e quindi nego l'evidenza e vado a scrivere i fatti miei dove è ovvio che sia un blog, anzi, un livejournal che è molto meglio, e mafaldinapuntocom resta qui ad aspettare che la sua padrona decida che farne. Certo che scrivere qui è un po' come tornare a casa dopo tanto tempo. Pensavi non ti mancasse invece appena ci sei dentro ti accorgi di quanto è bella quella sensazione che ti fa provare solo quel posto che è veramente Casa.
già, casa.
Da oggi ho una casa mia.
Cioè, mia mia, che sarà la mia casa principale, dove ci saranno tutte le mie cose, e non solo una parte come quando ero in australia o in collegio o quando ho deciso che la mia casa principale era champoluc, che avevo ancora tutte le cose in camera mia a milano, e soprattutto avevo la mia camera a milano. Adesso la mia camera gialla sta per essere smantellata un po' alla volta e tutte le mie cose stanno emigrando pian piano negli scatoloni, pronte a essere trasferite nei loro nuovi posti, e io questa stanza la saluterò per sempre, e non per sei mesi o tre anni come le altre volte,
mia sorella la colonizzerà
e l'amerà quasi quanto l'ho amata io, e la vivrà, e ci piangerà e riderà e si farà le sue belle canne di nascosto e ci porterà i fidanzati quado la mamma e il papà non ci sono, e scriverà la smemo e tutte queste cose qui. Un po' la invidio, io lo rifarei.
Però, però però ora sono diventata grande e vado nella mia casa, dove i padroni saremo noi due, e non mamma e papà, e dove si inizierà qualcosa
di
grande
ffffffffffffffffffffffffffiù, che parole.
ma è vero.
baideuei, sto cercando di evitarmi i pensieri nostalgici sul passato e quelli terrorizzati sul futuro per concentrarmi su quelli positivi e ottimistici del presente, stasera inaugureremo la casa che ancora non ha mobili, nè acqua nè corrente con due pizze e un sacco a pelo per terra e sarà un sacco bello.
Voglio dire con quel sacco a pelo ci ho dormito su treni, panchine e aeroporti, dormirci in casa mia sarà ancora meglio, no?
E poi. Poi non c'entra niente, ma sono tornata da Roma e mi manca un sacco. Che Roma io l'ho sempre amata, che ce l'ho per metà nel sangue, sebbene io mi ostini a dire di essere milanese (anzi no, non è che mi ostino a dirlo, io son proprio milanese. ma roma...)
e questa settimana l'ho amata ancora di più.
L'ho amata nonostante i ramarri e le gare di cavallo, nonostante ti abbia visto poco, nonostante il caldo e l'umidiccio che si attaccava alla pelle.
L'ho amata perchè c'era la spiaggia con le fiaccole e ci si sedeva per terra con una birra, e perchè c'era una bambina spudoratissima che vendeva le rose che faceva domande sfacciate e innocenti, e perchè anche in quel poco che ci siamo visti tutte le volte che i nostri occhi si incontravano ci esploravamo dentro ed è sempre un gran sorriso,
ma soprattutto l'ho amata per le persone nuove che ho conosciuto e anche per quelle che non ho conosciuto ma a cui ho solo detto ciao
perchè a Roma ti dicono un ciao che è molto più allegro, è un ciao che ride dentro e ti fa star bene,
e perchè ogni volta che conosco qualcuno che è esattamente come dico io sono contenta perchè il mio mondo diventa sempre più grande più bello e popoloso. E siamo tutti in una grande festa.
E quindi grazie Cacco, che insieme diventeremo una multinazionale di quelle buone (sto iniziando a delirare) faremo un sacco di soldi e vissero tutti felici e contenti. [a piazza navona o sulla spiaggia con le fiaccole la musica e un sacchissimo di gente]