quote on quote

il post di cippabastarda mi fa rivivere violentemente un episodio molto simile che mi è accaduto in spagna. quegli sguardi, quelle carezze, quei gesti che erano più che chiari, lapalissiani flirt. e io? io perdo la mia unica opprtunità, non chiedo neanche di bere una birra in spiaggia...solo un timido 'de nada'. e poi mi ritrovavo la notte da solo, esasperato dalla vanità delle mie ricerche, che urlo alle stelle - che stelle - e invoco il perdono per averle insultate con il mio comportamento.

e comunque oggi si scoprono le carte e quella leggerezza che aveva portato un'idea tanto fresca da sembrare reale, svanisce insieme alla mia notte poco ristoratrice.
"era solo una cazzata, filippo"


EnFiL, alle 18:48:35 del 25/10/2002 * scrivimi


Spero di rivederla

Pur essendo un convinto sostenitore della filosofia "Carpe diem" ieri sera sono stato davvero stupido.E' vero,Torino è piccola,la gente che trovi la sera in un locale è la stessa che c'era la settimana prima e la stessa che ci sarà la settimana prossima quindi molto facilmente la rincontrerò ma comunque rimango dell'idea che sono un cretino.Uno sguardo,profondo quanto interminabile,......e poi basta,non voglio più neanche pensarci perchè mi viene voglia di prendermi a schiaffi perchè non ho fatto nulla e perchè non mi sono fatto avanti ma giovedì prossimo sarò li e se la rivedrò di certo il giorno dopo non sarò di nuovo qui a darmi del cretino.Però A. mi ha colpito davvero.
Aloha


cippabastarda, alle 10:02:04 del 25/10/2002 * scrivimi


dalla mia vita precedente...

eh sì.
certe volte la gente è proprio strana.
c'é che oggi, mentre le nostre menti erano rapite dalla rara bellezza di due occhi davvero emozionanti, un omonimo di colui a cui tali occhi appartengono dice qualcosa (ma che QUALCOSA!) in una maniera così naturale e diciamocelo, parecchio bella, che ci è sembrata proprio sincera. e allora confuso ho continuato a vivere la mia giornata ieddana facendo finta che non fosse accaduto nulla. eppure ho un ronzio nel cervallo generato dall'incessante lavorio dei alcuni miei neuroni che ascoltano più la temperatura del mio cuore, che quello che affermano i loro colleghi.
quindi, stasera, sicuramente dormirò poco. ovvio.
eppure sono così piacevolmente eccitato che non vedo l'ora di domani e sinceramente mi mancava questa sensazione. e poi vedremo. almeno una birra insieme, no?

comunque ieri sera ho visto lo speciale su Carmen. io l'adoro, mi emoziona, non ci posso fare niente. mi arriva vera al cuore e mi rapisce con la sua voce, la sua chitarra e mi porta via con la sua immaginazione. che bello. bello bello bello, ok? e poi quella non può essere solo una coincidenza! ma non la rivelo a nessuno perché altrimenti perde la sua magia, però ieri sera ho avuto la chiara prova che io e Carmen siamo stati in qualche modo complici nelle nostre vite passate. probabilmente lei era un affascinante irlandese e io la sua pinta preferita di guinness. non mi chiedete perché, ma eravamo qualcosa del genere.
in più ci vogliamo aggiungere una fantastica lezione di neopropedeuticaallavisionedue ?
adesso mi cerco dj shadow.
sì.
bene.


EnFiL, alle 20:05:15 del 24/10/2002 * scrivimi


zac!

Ho tagliato i capelli.
Ma non come al solito che neanche il parrucchiere si accorgeva di avermeli tagliati, no, questa volta li ho tagliati corti.
Ma proprio corti.
[bene ti ho appena fatto piangere complimenti a me, brava Vale].
Fatto sta che sono tornata a casa e mia madre quando mi ha vista prima ha fatto un salto, poi si è messa a urlare come un'oca in mezzo alle galline e ai pavoni *ma cos'hai fatto ma li volevi lunghi ma NON HAI PIU' I CAPELLI!*
Però poi si è fatta prendere dalla compassione (credo, penso, boh) e dato che deve aver pensato di avere una figlia bruttissima e che ormai non si piglierà più nessuno, ha pensato di darmi almeno il contentino, e mi ha accompagnata a scuola. O, in alternativa, si vergognava per me all'idea che prendessi il tram e che tanta gente mi vedesse. Boh.
Io però mi piaccio con i capelli corti.
Mia sorella mi ha detto che no, così non vado bene. Mi preferiva prima.
Mio padre invece si è accorto che ho tagliato i capelli. E' un gran passo avanti eh. E mi ha anche detto che sto bene.
Ovviamente mia madre mi ha detto che sembro una bimba e mio padre mi ha detto che sembro più grande, come al solito vanno d'accordo su tutto.
Però mio padre si è presentato in casa con un libro sui pinguini strafigo, e mio padre è raro che faccia regali così, tanto per, e allora mi è venuto in mente che secondo me mia madre l'ha chiamato nel pomeriggio e gli ha detto che sono bruttissima poverina con i capelli così e allora lui per consolarmi mi ha comprato un libro dei pinguini.
tutte stronzate.
La verità è che il verdetto è stato all'unanimità (anzi quasi, mia sorella ha votato contro) che anche coi capelli corti sono superbellissima. E supersimpaticissima.
E io sono innamorata del mio parrucchiere e quando spiego perchè la gente non mi capisce.
Semplicemente perchè sa dire la parola giusta al momento giusto. E perchè ti fa sentire speciale anche se sei una cliente come tutte le altre. Io queste cose le apprezzo tantissimo. (poi il fatto che lui sia carinissimo e simpaticissimo non c'entra niente, no.)

[è stato tutto un post in -issimo]


mafaldina, alle 23:17:57 del 23/10/2002 * scrivimi


finchè la musica solo per noi suonerà

Sto peggiorando.
Sono grave, gravissima.
Ho ricominciato a parlare con l'uomo immaginario. E mi sento sulle nuvole come se fossi innamorata e non so di chi. Sono grave, ho bisogno della pezzettina sulla fronte come quella dei cartoni animati. Il compagno ideale e immaginario qui di fianco.
Il compagno reale e vivo lontano da qui. Uhm.
Sono grave. Nessun compagno.
Ho una qualche malattia che non deve essere ancora stata diagnosticata, devo cercare due parole caratterizzanti il mio essere, devo assorbire un po' di cose
devo dormire che domani mattina mi sveglio presto -taglio i capelli, li taglio. Non pare vero, ma lo è-
99posse in sottofondo.
E la mia malattia continua ad aggravarsi, la smetterò di ridere da sola. Cambio taglio di capelli, prima o poi cambierò anche sito.


mafaldina, alle 0:53:09 del 23/10/2002 * scrivimi


difficoltà

Questo perchè da quest'anno nei laboratori non si può più accedere ad internet.
E perchè è inutile cercare di cambiare il proxi. C'hanno ragione, c'hanno.
Basta cliccare sull'iconcina di explorer.


mafaldina, alle 14:20:00 del 22/10/2002 * scrivimi


scoperte

E' colpa del tempo che cambia.
Stamattina ne ho avuto le prove. Quindi, tempo, vedi di non cambiare troppo spesso, grazie.


mafaldina, alle 13:31:23 del 21/10/2002 * scrivimi


Totale indifferenza

Lunedì mattina,un lunedì cupo,la luce del giorno sembra non essersi svegliata oggi.Il mio collo è un pezzo di legno,quando mi devo voltare giro anche le spalle perchè sono abbastanza inchiodato.Sarà perchè ignoro l'esistenza del fon(si scriverà così?),sarà perchè sabato sera come al solito siamo stati gli ultimi a smettere di farci cullare dalle onde,con le stelle già sopra la nostra testa,un fantastico tramonto da una parte e la luna piena dall'altra e quindi un freddo non indifferente,o sarà perchè venerdì notte ho dormito dentro al furgone con un freddo incredibile,senza il mio fido saccapelo(o saccoapelo,ci siamo capiti...)con due copertine delle palle,senza cuscino,in mezzo alle tavole in uno spazio di 1,80x0,50, svegliandomi un'infinità di volte pensando a cosa avrei potuto usare come cuscino e sbattendo ogni volta la testa contro l'armadietto.Penso che possa bastare.
Giovedì sera e venerdì pomeriggio sono state due occasioni importanti per me.Importanti perchè non mi ha proprio fatto nessun effetto vedere quello che ho visto,perchè quello che ho visto mi ha lasciato assolutamente indifferente al contrario di quello che molto probabilmente sta pensando qualcuno.E forse questo qualcuno ora sarà dispiaciuto di questo perchè sapere alcune cose,avere certe certezze può fare molto comodo.Alle volte qualcuno pastura per vedere se gli squaletti girano ancora intorno alla barca ma questa volta lo squaletto qui presente ha ripreso il largo,stupito,contento della sua reazione.Ecco,non m'importa più nulla perchè altrimenti ci sarei rimasto malissimo e sono strafelice e contento di questo,quello che volevo si è avverato,tutto è passato nella sfera dell'indifferenza.In un certo senso offeso,questo si,nel vedere che nulla è stato capito,che nulla è valso ed anche ricreduto sull'effettivo valore di una certa persona che adesso,forse,si merita ciò che ha,ben poco.Aloha


cippabastarda, alle 10:26:05 del 21/10/2002 * scrivimi


coperta ocra. me la ricordo.

Ogni volta che tu
camminando vicina così
sussurrandomi cose così
frasi così
allora eccoci qua
in un quadro del primo dégas
un racconto naif di zola
riesci a sentire
l'effetto che fa
perchè ogni volta che tu
sospirando mi stringi di più
sgretolando le cose che so
le storie che ho immaginato per me
o imparato leggendo flaubert
sospettato ascoltando ravel
niente di questo ha più senso per me
e un senso non c'è

cambierei per te il colore del mondo
il rumore di fondo
lo cambierei
cambierei per te
il destino in un lampo
ogni nota che sento
la cambierei
la cambierei
la cambierei
allora eccoci qua
in un quadro del primo dégas
o un romanzo naif di stendhal
riesci a sentire l'effetto che fa
l'effetto che fa
cambierei per te
il colore del mondo
il rumore di fondo
lo cambierei
cambierei per te
i confini del tempo
in un solo momento
li cambierei
li cambierei

cambierei per te
il destino in un lampo
ogni nota che canto
la cambierei
la cambierei
la cambierei
la cambierei
Daniele Silvestri -il colore del mondo

Mi sono fatta incastrare in storie strane e mentre ci sono rompiballe che mi chiedono i risultati di A e di B e delle regate che ancora non sono state fatte e il meteo di domani e di che colore sono i calzini del mio portinaio, io cerco disperatamente di lavorare e di finire la pubblicità che devo consegnare domani. Il risultato è una merda abbastanza bella. Nulla di più nulla di meno.
Sono in periodo di grandi domande esistenziali, non riguardanti me ma riguardanti l'umanità e il mondo in generale, spero che passi in fretta perchè più mi pongo domande più le mie risposte tendono a farmi pensare che è tutto una merda, e dato che in questo periodo non riesco a vedere nulla come schifo, non ho voglia di cambiare idea.

guarda in alto


buio che arriva sempre prima, tra una cosa e l'altra stanotte sono andata a letto alle sei meno un quarto, autostrada deserta e niente luci intorno, la mia voce e la voce di Laura, musica che ci entrava dentro e si mischiava con i nostri pensieri, non un'auto, nulla, il cielo, i campi, il buio e le stelle.
queste cose a volte mi entrano dentro e si fanno assorbire in un modo che quasi mi fa venire i brividi su per la schiena a ripensarci.
Un odore, la sensazione della coperta sulla pelle e gli occhi. Mani.
Mi è venuto in mente prima e continua a girarmi in testa da un po'. Ritagli di ricordi di mesi passati. bah.
Guarda in alto.


mafaldina, alle 18:52:41 del 20/10/2002 * scrivimi


Gubeletti

Casa dello Sterpo,i gubeletti coupè e cabriolet si sprecano.....Aloha


cippabastarda, alle 23:48:28 del 19/10/2002 * scrivimi


sabbbbbato

Signore e Signori buonasera.
Quello che è accaduto in questi due giorni non entrerà nella storia e non è neanche realmente degno di essere raccontato, in quanto:
  • non riguarda il sesso etero

  • non riguarda il sesso lesbo

  • non riguarda il sesso gay in generale

  • non riguarda il sesso con animali

  • non riguarda il sesso

e inoltre:
  • non è nulla di speciale

  • non è nulla di nuovo

  • non è nulla di irripetibile

Ma mi sono comprata una giacca rossa una gonna rossa un maglione rosso e una camicia da notte rossa.
E anche un lucidalabbra rosso e un ombretto (rosa).
Ho inoltre fatto fuori un pieno di benzina, ho finito di fare una pubblicità (anzi quasi) e avevo un sacco di cose da scrivere che non so perchè adesso non ricordo.
I miei domani mi vogliono portare al mare ma io non ci andrò.

questo è quello che mi mangerei ora: un bel piatto di polenta e capriolo. magari con un po' di peperonata sopra. mmmh>[ho fatto un sacco di riflessioni sulla caducità delle cose e della vita in generale. Credo che sia l'autunno con le foglie che cadono a portarmi a pensare cose del genere. fatto sta che mi sento quasi stupida, da quanto sono contenta di vivere in questo periodo.
Dico così perchè qualsiasi cosa accada sto bene. e dato che le persone che stanno sempre bene ogni cosa succeda e ogni cosa si faccia e che c'hanno sempre il sorrisino stampato ogni tanto mi sembrano un po' ebeti, mi domando quanto sia corretto il fatto che mi vada bene in ogni modo. Cioè, sono poche le cose che non mi andrebbero bene. Detto ciò io sono contenta che sia ottobre perchè sono ricominciate le lezioni e sarò contenta di novembre perchè si avvicinerà dicembre che è il mese delle vacanze di natale e poi ci saranno gennaio febbraio marzo e aprile in cui si scia un sacco e non si farà neanche in tempo ad accorgersene che sarà arrivata la primavera e in primavera si sta bene e poi l'estate e l'estate è l'estate e poi daccapo e secondo me è stupendo, tutto ciò.
Ecco, è così.]


mafaldina, alle 21:28:07 del 19/10/2002 * scrivimi


gente strana

Bah. Che masochista che sei.
ti piacciono le martellate nei coglioni, proprio.
bah.
bah.


Io oggi vado a fare shopping selvaggio-


mafaldina, alle 12:52:04 del 18/10/2002 * scrivimi


Pop Song.

Era uscito il nuovo album dei Sigur Ros e io non lo sapevo. Lo voglio, e se non lo trovo alla svelta in giro per la fantastica Rete sarò costretta a comprarlo. O a rubarlo. Tanto, sempre di un furto si tratta: c'è da decidere se subirlo o compierlo.
Come tutto, no? si ruba o ci si fa fregare. Ma no, dai. Mioddio, quel pianofortino soffocato in qualche modo da non so quale effetto mi straluna. Ma ora cambiodisco, perché devo chiudere la serata in bellezza senza tristezza:

Muore la forma il verbo ed il sapore
muore il desiderio, la voglia e lo stupore
muore l'idea di me che c'è nella tua mente
perciò è meglio che tu non pensi a niente

Mentre ti uccido l'anima
mentre ti uccido
mentre ti uccido l'anima
proprio come tutto il resto ha fatto già
I geniali progetti che sono tutti uguali
ed i geniali discorsi diventano banali
ma la cosa strana della nostra vita
è che scivola fra le nostre dita
Mentre ci uccide l'anima
mentre ci uccide
Mentre ci uccide l'anima
proprio come tutto il resto fa
E' facile andare senza guardarci in faccia
che al 90% anche noi siamo fatti d'acqua
mi ricordo la rabbia che hai disintegrato
e ancora non so se ti è piaciuto
Mentre uccidevi l'anima
mentre uccidevi
Mentre uccidevi l'anima
Proprio come tutto il resto ha fatto
proprio come tutto il resto
proprio come tutto il resto
proprio come tutto il resto
proprio come tutto il resto
proprio come tutto il resto
proprio come tutto il resto
proprio come tutto il resto ha fatto già


...e per ogni parola più grande, un vaffanculo alla quinta. E quasi per tutte le altre parole, un ricordo legato a quello che dici, alle cazzate che hai detto, alle cazzate che mi hai detto. Sei ancora convinto che siano vere. Non so come fai, non lo so, e ancora, ancora, vorrei farlo anch'io. Anche per questo, vaffanculo.



Margherita, alle 1:46:58 del 18/10/2002 * scrivimi


Aspi,mi trattengo

Quel seccavento di Aspi mi ha detto che oggi il mare è tutto bianco.....poi ha aggiunto che in autostrada,sulla Genova-Ventimiglia stavano volando i cartelli......allora la domanda arriva spontanea come un fulmine ed è sempre la solita quando so che al mare c'è vento:checccazzo ci faccio io qua!??E domani sarà come oggi e neanche domani posso andare,per consolarmi vado a comprarmi la vela,non so con quali soldi ma la mia 5,8 è defunta in acque corse perchè qualche "fenomeno"(leggi Cippabastarda) ci è finito dentro e perchè onestamente non ne poteva più.Un triste aloha.


cippabastarda, alle 16:17:09 del 17/10/2002 * scrivimi


Improvvisazione (ovvero post sconnesso che non ha un filo logico)

Ok, proviamo, scriviamo questo post di getto cosi', senza neanche pensarci un po'...
Ogni tanto mi spiace scrivere perche' scrivere dopo post belli come quelli della maf non e' mai facile.
A volte vorrei avere la sua consapevolezza ma e' difficile, molto difficile. Davanti ad una morte (le poche volte che mi e' capitato per fortuna) mi dispero e mi lamento e soprattutto non rimuovo. Non che bisogna rimuovere, intendiamoci, rimuovere il dolore intendo. Gioco a fare il duro, niente mi tange di fronte al popolo ma quando sono solo....
Poi c'e' il senso del dovere, dovere sul lavoro, dovere con gli amici, dovere nei corsi e dovere sentimentale. Non riesco mai a sottrarmi, sono qua pronto al sacrificio! Cambiero' rotta pero', da adesso niente piu' sensi di colpa, niente di niente.
Ozio ozio ozio.
Voglio solo dell'ozio.
Oggi pensavo anche all'incostanza, ho un sacco di cose iniziate e mai portate a termine.
A casa mia si trovano libri letti a meta', scaffali ordinati a meta'. pagine web incomplete, album di foto con meta' cronologia e vi confesso che anche gli album Panini da piccolo non li finivo mai.
Avevo sempre e solo Facchetti e mi mancava tutto il resto.
Ok, costanza d'ora in poi sara' la parola d'ordine.
Ora basta anche questo post sarà un post a metà...


Apdeit:
1) Trovare le canzoni di Fossati e' un'impresa.
2) Voglio passare al Gpl, consigli?


jorge, alle 14:42:24 del 17/10/2002 * scrivimi


di tutto un po'

Ho capito perchè è una giornata di merda, è una giornata di merda perchè ho tanti pensieri per la testa.
Hanno tumulato mio nonno e mi ha fatto abbastanza effetto, era in una scatola di legno grande quanto una scatola da scarpe ma che assomigliava di più a una bara (beh... in effetti, cos'altro doveva sembrare?) e l'hanno messo in alto in una parete dove ci sono le salme di tutta la sua famiglia, una bella tomba, mi piace, molto più di quelle altre che ho visto lì al Monumentale.
Insomma, un tipo ha preso la scatolina in mano, ci ha fatto vedere la targhetta col nome e le date, ci ha detto di controllare se erano giuste, poi è salito sull'impalcatura e l'ha incastrata nel buco e l'ha cementata. E adesso il nonno è lì. Quello è il suo posto. Che poi fa strano anche perchè non c'è proprio più, è proprio come se fosse *svanito* non c'è neanche il corpo, non esiste, non c'è.
Fa solo strano, ecco.
Mi sono accorta che sto cercando di pensarci il meno possibile perchè fa troppo male. Quando mi viene in mente faccio di tutto per scacciare il pensiero perchè tanto so che non potrò mai capirlo, e quello che resta è soltanto il bene che gli voglio e le rose rosa che gli porterò di tanto in tanto e i pensieri che gli dedico.
Fa effetto pensare che non c'è più
però -- però basta.
Comunque girando per il cimitero ho fatto un po' di pensieri: io non voglio finire in un cimitero.
Punto.
La cosa mi angoscia. A me piacerebbe che le mie ceneri venissero sparse dalla cima di una montagna quando c'è la neve, anche se non si può, in ogni caso se mi dovessero seppellire non vorrei stare in un cimitero. Troppa folla (oh, non sono ironica. ho avuto proprio questa sensazione qui, e mi ha infastidita). Piuttosto sul caminetto di casa.
E poi l'idea che i miei cari mi vengano a trovare in un posto così... non lo so ma io preferirei vedermeli su un prato in montagna che si fanno un picnic,
con l'aria frizzantina.

Poi ho pensato che dev'essere brutto avere di fianco una persona che non ti capisce. Secondo me i miei non si capiscono più da tanto tempo, e a me dispiace un sacco. Mi dispiaceva vedere lo zio che stava vicino alla zia, e mio fratello che stava vicino a me, e mio papà che stava vicino a mia nonna, e mia madre che invece stava con la cugina di mio padre. La sensazione che ho avuto è che mio padre tendesse a stare con qualcuno che lo capisse, e questo qualcuno non era mia mamma. Mi è dispiaciuto per la mamma, più che per il papà.
Allora mi sono resa conto che magari tante volte non ho capito neanche io, e mi è venuto il nervoso, come sempre accade quando trovo qualcosa di me che non va.
Dato che poi un pensiero tira l'altro, un po' come le ciliegie, ho iniziato a pensare un po' a quello che è appena finito, e a certi discorsi, e mi viene da dire vaffanculo, perchè lo so che le decisioni le ho prese io e che quindi non mi devo lamentare ma non è che a me non importasse niente, non è che io non ci abbia creduto, e non è che
uffa vaffanculo non sono la strega cattiva.


mafaldina, alle 19:30:11 del 16/10/2002 * scrivimi


mondo crudele

Premesso che oggi mi sono svegliata malissimo e non c'era neanche il caffè, in questo momento sono incazzata nera.
Prima cosa: mi dovevano svegliare alle sette e se ne sono dimenticati, cosicchè ho portato la macchina a fare il tagliando in ritardo di un'ora, cosa che ha fatto sì che non me la restituiscano stasera bensì domani sera e questo mi fa girare le scatole assai.
Seconda cosa: dato che sono buona e che sono grande e sono matura eccetera eccetera, do il mio fondamentale contributo alla famiglia venendo in ufficio e facendomi lacerare tutti i nervi uno a uno da mio padre (fortunatamente non dalla sua segretaria perchè anche lui non la sopportava più e l'ha spedita in Arabia, ma domani torna, ahimè)-. Ora, in una ditta che si occupa anche in parte di grafica, non c'è praticamente nessuno che ne capisca un cazzo. Mio padre ha trovato così il modo per farmi lavorare con lui nonostante siano quattro anni che gli ripeto che non me ne frega niente, ma lui furbo fa leva sui sensi di colpa e io mi sono ritrovata con un bellissimo lavoro che a me in realtà dopo un po' fa venire il latte alle ginocchia, che le medaglie arabe mi escono veramente dagli occhi stamattina. Non fa nulla. NON FA NULLA SONO SOLO ISTERICA.
Terza cosa: non lavorerei qui se non avessi bisogno di soldi, che il mio conto piange, quindi mi tocca.
Quarta cosa: sono ricominciate le lezioni da un giorno e già mi sento dire che mi sono nuovamente rinchiusa in guscio e che non esco più perchè sono tutta casa e scuola. Palle. Questo accadrà a partire dalle prossime settimane, ma io adesso sono vivissima e in pistissima e c'ho sonno. Però fa niente- ecco.

Detto ciò la smetto di rompere le balle con i miei scleri,
solo mi sono svegliata male e mi devo lamentare.
Torno alle mie medaglie arabe.


mafaldina, alle 11:52:08 del 16/10/2002 * scrivimi


Nella vasca da bagno

Guardavo la schiumetta - sudava anche lei da quanto caldo ci faceva, lì dentro. Pensavo: che non so davvero cosa farti, non lo so, e forse non sono brava a "fare qualcosa", e mi è venuto in mente che l'unico modo per farti vedere le cose in modo diverso, o almeno meno doloroso, era di non dare per prima importanza a quello che ti fa male. Meno importanza. Rispetto a quando, o a cosa? Rispetto a prima, e al resto. Il resto.. Questo resto che non sembra avere consistenza di fronte a una espressione del suo viso, a un suo gesto rivolto a te. Il resto che non dà soddisfazione. No, non sono brava, perché ti credo, e perché per due o tre cose concordo con te. Che casino, cambiare punto di vista, rendersene conto, e accorgersi anche che non torna più nulla, e che è scappata di mano la corda che ogni tanto tiravi per rimetterti a posto. Crick, e poi invece no. Due o tre cose: localmente fondamentali. Localmente: il resto. Localmente, e il resto chi è? Un dividendo troppo grande per essere preso nel suo intero, allora si prende il suo modulo. Modulo cosa? Quanto? Dov'è il dominio?, se ti ci arrovelli sopra?

Non lo so. So però che il rumore di mia nonna che pulisce i vasi da notte tra il cesso e il lavandino mi ha sempre dato un po' noia. Un movimento meccanico: riempi il vaso, svuotalo nel cesso, riempilo di nuovo, svuotalo nel cesso. Riempi il pappagallo, svuotalo nel cesso, riempilo di nuovo, svuotalo nel cesso. Tira lo sciacquone. Aggiustati i capelli. Esci. "Elle?".


Margherita, alle 10:14:18 del 16/10/2002 * scrivimi


già, già. anche noi!

COOOOSAAAA???????????
già, già. tutto il mondo ne è meravigliato, ma anche noi oggi ricominciamo le lezioni, dopo appena 4 mesi di vacanza.
che poi non siano stati tutti di vacanza , questo è tutto un altro discorso, fortunatamente ho potuto lavorare molto in teatro provando emozioni fortissime. ma rimane il fatto che non metto piede a scuola dal 17 giugno scorso...e non mi pare poco.
ma all'orizzonte si profilano tante nuove possibilità e io un po' sono confuso, lo ammetto.
nel frattempo un'altra delle mie insolite invenzioni strimpellanti che spero sempre la mia maf possa apprezzare, anche perché proprio lei me le richiedeva.
e allora è meglio mettersi al lavoro adesso.
però sono proprio contento di rivedere i miei compagni.
già.


EnFiL, alle 12:16:09 del 15/10/2002 * scrivimi


vita frenetica

Porca miseria,la mia vita sta andando più veloce di me e faccio fatica a starle dietro,ho dei ritmi che sembrano quelli di due vite messe insieme ma non mi lamento affatto,sono fatto per muovermi incessantemente e se la noia e la lentezza facessero parte delle mie giornate mi lamenterei.Ora scappo,Aloha


cippabastarda, alle 17:37:02 del 14/10/2002 * scrivimi


time after time.

Mi sono resa conto che certe situazioni e certe sensazioni finchè non le vivi non le puoi proprio capire.
Mi sono anche accorta che nel momento stesso in cui ho aperto il portone e sono entrata, le lacrime che mi stavano scendendo sono risalite, e sono stata subito bene. Allora ho capito che probabilmente è la cosa giusta da fare.
Stare da sola,
perchè non posso andare avanti solo perchè mi dispiace farti male lasciandoti. Ti farei male comunque, continuando a stare con te e facendomi bellamente i fatti miei come sono solita fare.
quindi.


Pessima idea, prima, quella di accendere la musica, l'avevo detto io.


mafaldina, alle 0:43:56 del 14/10/2002 * scrivimi


salti e lacrimucce. cioè quattro salti in padella.

Occhei, occhei, il Maranza l'ha appena segnalato sul forum dell'asphalto, ma io non potevo non scriverlo e non essere tutta contenta e non dirlo a tutti.
E' (finalmente) arrivata la nuova versione del
porciletto!

quindi.
ecco, c'ho le lacrime agli occhi.
Certe cose mi commuovono-


mafaldina, alle 18:13:06 del 12/10/2002 * scrivimi


compleanni

AUGURI SCIACCHINO!

che si è trasferito a Parigi e se la gode. E a me un po' manca.


mafaldina, alle 19:15:28 del 11/10/2002 * scrivimi


Domani tutti qua!

Indie



jorge, alle 14:24:38 del 11/10/2002 * scrivimi


grunf

Eccheppalle eccheppalle eccheppalle-


non ho dormito, va bene?


mafaldina, alle 13:53:58 del 11/10/2002 * scrivimi


Ostriconi

Ero piccolo,non mi ricordo quanti anni avessi.Ero in Corsica con i miei quando ancora eravamo una famiglia tutta intera,facevamo il giro della Corsica e mi ricordo di essermi girato indietro rispetto alla direzione della macchina e di aver visto una spiaggia fantastica e deserta sulla quale frangevano continuamente onde bellissime.Non facevo ancora nè windsurf nè surf ma ricordo il mio postpensiero nel vedere quella spiaggia,più che un pensiero era il forte desiderio di ritornarci.Quella spiaggia mi è rimasta impressa per tutti questi anni ma non mi ricordavo assolutamente dove fosse,pensavo fosse ad un certo punto della costa ovest ma mi sbagliavo perchè a maggio l'ho cercata ad ogni curva che io e gli altri sfigati giravamo e non l'ho trovata.L'altro giorno ho comprato Surfers,rivista per noi drogati di adrenalina marina.Sfogliandolo mi sono imbattuto nel mio ricordo,ho visto la stessa spiaggia che era nei miei desideri fin da quel giorno ma che non avevo mai trovato.Bene,anche se ai più non ne può fregare di meno,la spiaggia si chiama Ostriconi ed è dato come lo spot più bello di tutta la Corsica.Quando si dice l'occhio clinico.....
Due cose:una,incredibile,è che la foto è identica a come la spiaggia mi era rimasta impressa,identica al fotogramma che ho avuto in testa per tutti questi anni,sembrava stampata dalla mia mente,l'altra,altrettanto incredibile,è che,ora che so dov'è,io ci surferò.
Ok,ok,basta,parliamo d'altro.....anzi no,il Bruccio se la sta facendo addosso ed io devo ancora prepararmi ed uscire.
Aloha


cippabastarda, alle 23:48:14 del 10/10/2002 * scrivimi


sempre della serie...noi che facciamo una scuola che non è una scuola...bla bla bla...


lo ammetto, è un po' una tamarrata.
e allora? avevo il desiserio di lasciare un po' andare la parte tamarra del mio animo e l'ho fatto. non ho neanche speso tantissimo.
e ora mi metto sotto con gli esercizi.
mi piace provare la fatica, arrivare a esitare su quel limite fra "un colpo in più" e "ora mi si spacco le spalle".
avevo solo un po' bisogno di provare fatica e poi ho una gran voglia di sentirmi un po' più bello. so che non dipende da quello, non prendetemi per superficiale. anzi, nella fatica fisica vedo un sacco di pensieri folli, parafilosofici, se vogliamo.
e poi così la maf impazzirà definitivamente per i miei bicipiti.
AHah.
bene così.

"certe volte
l'importante è vedersi
più belli,
quanto basta per sentire
che il mondo è vicino
e non è perfetto"
da "non volermi male" di Carmen Consoli


intanto è già passata una settimana dal debutto e ancora mi sento un po' vuoto. o meglio, svuotato. avrei proprio bisogno di dormire nel letto di qualcuno che....

già.


EnFiL, alle 20:05:44 del 10/10/2002 * scrivimi


grigio. come la canzone dei quintorigo.

Piove e i colori che vedo fuori da camera mia variano solo nella scala dei grigi. La casa di fronte è di un rosa un po' spento, ma per il resto c'è solo grigio. E il giallo all'interno della mia stanza non basta a compensare. Domani torno a Champoluc perchè ho bisogno di vedere dei colori.
Credo che se vedessi dei colori anche da qui probabilmente mi sentirei un po' meglio. Però non li vedo.
Sto cercando di realizzare, di rendermene conto, e mi accorgo che non è per nulla facile. E in quei momenti in cui con lucidità metto a fuoco la situazione mi sembra di sprofondare.
So perfettamente che passerà anche questo momento, ma so anche che ci sono momenti che non torneranno mai più, sguardi che non ci saranno più, scherzi che non si faranno. E' nell'ordine naturale delle cose, che ciò accada, ma fa male.
La sera stessa non so perchè mi è balzata in testa l'idea che stavo per ricominciare a credere in Dio. Mi è ronzata nella mente per due giorni, fino a quando non sono andata al funerale. Poi, mentre il prete celebrava la messa in onore di una persona che neanche conosceva, che non aveva mai visto in vita sua, e mentre avevo a mezzo metro da me la bara ricoperta dalle stesse rose che lui mi regalava sempre, mi sono sentita completamente fuori posto e mi veniva da andarmene. Non l'ho fatto per rispetto verso il nonno. Ma solo verso di lui. Vista da un punto esterno, estraniandosi completamente dalla situazione, la messa sembra un ritrovo di matti.
Una persona che si mette lì a parlare e a ripetere riti strani e a nominare continuamente un tale *Dio* che ha sempre ragione e decide tutto. Però ha detto anche che lui è uno di noi. A un certo punto ero talmente confusa che sono arrivata alla conclusione che ognuno di noi, nella sua vita e nella sua morte, è Dio. Insomma, una vita di educazione cattolica non è servita a molto, o forse sì, se liberamente ho deciso di non credere più, e liberamente ho deciso nuovamente di continuare a non farlo.
Però, a differenza di quanto facevo da piccola, ho ascoltato attentamente ogni parola del prete, dalle letture al Vangelo alla predicozza. E ha detto anche cose giuste con cui concordo, tanto che avevo quasi voglia di andare a farci una chiacchierata, dopo, se non avessi intuito che è uno di quei preti che ogni due parole ti tira in ballo che Dio vuole così e Dio fa cosà e Dio è buono e di su e di giù. La mia suora non lo fa, e infatti con lei ci parlo sempre volentieri.
In ogni caso ho voglia di colori. Anzi, ne sento proprio il bisogno. Come sento il bisogno di cancellare questi tre giorni dalla mia testa, è vero che sono stati ricchi di emozioni (negative) e che le emozioni ti fanno sentire viva, ma io di sentirmi viva in questo modo non ne ho voglia. Sarebbe molto più facile se fosse semplicemente un dato di fatto, una cosa accaduta prima, con cui convivere per forza di cose ma senza doverci fare i conti.
Invece non è così, perchè i conti bisogna farceli, in un modo o nell'altro, e la cosa mi incasina. Mi incasina vedere mia nonna, mi incasina vedere mio padre, mi incasina pensare che non potrò più scherzarci. Mi incasina vedere noi che siamo qui.
Perchè pensare a lui mi rende solo serena. Il fatto è che, essendo viva, mio viene molto più facile guardare il mondo che mi sta intorno, piuttosto che quello che non c'è. Anche se so che se guardassi l'altro starei meglio.
E' inutile, per quanto ci si possa pensare o non pensare, la morte resta sempre un grande mistero. E la vita anche. E farsi domande in certi momenti risulta particolarmente doloroso.


mafaldina, alle 17:58:17 del 10/10/2002 * scrivimi


bello come il sole.



Alby.
Oggi è il suo compleanno.
canzoncina di tanti auguri a te.

Dato che è uno di quelli che mi porta a sciare e che fa tutti quei giri belli con me e che le montagne le vede come le vedo io, eccetera eccetera eccetera, e dato che a dodici anni ci hanno chiuso in uno sgabuzzino,
insomma,
tanti auguri Alby


mafaldina, alle 17:34:44 del 9/10/2002 * scrivimi


come il cielo.

Nove ottobre, è il compleanno di Frè e anche di Alby, auguri a tutti e due.

Ora. Dovrei un po' smetterla di stare impalata davanti al monitor a fissarlo e a non far niente,
ho bisogno di realizzare e ancora non ci credo bene, io volevo mettermi la collana che mi ha regalato il nonno quando mi hanno operata, oggi, ma la collana è in cassaforte e io ancora non ho imparato ad aprirla perchè ci vogliono due mani e non c'è nessuno che mi può aiutare, e allora andrò senza la collana che però ho sempre pensato fosse il regalo più bello mai ricevuto, per il momento, per il pensiero, per il significato e per la persona che me l'ha regalata.
E invece no, è arrivata mia mamma e me l'apre lei.

però non mi vesto di nero.


mafaldina, alle 12:48:41 del 9/10/2002 * scrivimi


Emozioni

....Volevo solo dirti che stavo benissimo ieri sera in acqua...che non mi sembrava vero di essere li con te e con gli altri a guardare l'orizzonte del mare sotto un cielo bellissimo, a remare sulla stessa onda per alzarci nello stesso momento....e sorridere arrivati a riva per quei cinque secondi in cui ti senti la persona più felice e fortunata del mondo....E poi di nuovo tornare al largo per rivivere ancora e ancora e ancora una volta le stesse sensazioni,i sorrisi,gli scherzi,le risate,il silenzio......

Questa è la bellissima mail che ho ricevuto da una ragazza davvero speciale,la Cami.
Forse non c'è bisogno di aggiungere altro ma era sera e le onde hanno cominciato ad arrivare in silenzio,ombre dritte sulla superficie del mare,era il tramonto ed in acqua c'eravamo solo noi,cullati dall'acqua,consapevoli di vivere emozioni e sensazioni che una volta tornati sulla terra si sarebbero trasformate in uno di quei ricordi indelebili che niente può cancellare.Il mare rispecchiava il tramonto,l'acqua era di un rosso irreale macchiato dalle nostre figure rivolte come in preghiera verso l'orizzonte.E siamo stati lì finchè la notte non ha tolto la spina,quando tutto è diventato appunto,un ricordo bellissimo.
Quelli della Dianowave
Aloha


cippabastarda, alle 21:34:24 del 8/10/2002 * scrivimi


post-debutto e disperati bisogni

i giorni dopo la fine di uno spettaccolo sono sempre un po' strani.
scarichi la tensione accumulata per mesi in soli due giorni di recite. vampate di adrenalina che ti investano. e dopo è stanchezza. appagamento totale dei sensi.
il paragone col sesso è immediato, e penso che non sia neanche così errato pensarci, in senso molto lato...ma molto.
il problema è che quando sto su un palco, o quando semplicemente sto in teatro io sto bene. mi realizzo, lo sento, anche se poi devo solo tirare un sipario che ovatterà gli applausi alla fine, comunque, non destinati a me.
ma questa volta sotto le luci c'ero anch'io. c'era un pianoforte. e una serie di emozioni forti come quelle vere. erano vere. ero vero anch'io allora. mi sentivo così.
è che quando lavoro poi gli amici li vedo poco. mi allontano un po' da loro. mi perdo delle cose importanti della loro vita. ma non pensiate che io non soffra per questo. ci penso. e anche spesso. mi chiedo se ne vale la pena. e alla fine mi dico di sì. non c'é una verità assoluta. ma accidenti io sento che è così, almeno per ora.

giorni strani, l'ho detto, quelli del "post". sono un po' giù, credo. O. si fa sentire e io non capisco più niente. mi vuole vedere? sì, no, boh?
abbiamo solo un disperato bisogno di fare l'amore.
ma davvero.

baci baci, maf. forza, che sei la più grande!


EnFiL, alle 15:56:49 del 8/10/2002 * scrivimi


Ciao, nonno.

Ieri notte è morto mio nonno.
Non me l'hanno voluto dire fino a oggi pomeriggio perchè ero in montagna e dovevo fare il viaggio, e non mi volevano far agitare. Hanno fatto bene. In realtà sono ancora abbastanza intontita dalla notizia, ero molto legata a mio nonno e la cosa è stata talmente inaspettata e improvvisa che ancora non ho realizzato. Però un po' di cose le ho pensate, nel frattempo.
Per prima cosa sto male, ed è normale. E' il mio nonno e io la sua stelassa, e mi prendeva sempre in giro e mi voleva sposata col Maranza (uhm... aveva gusti strani, mio nonno) e il fatto di non poter più scherzare con lui mi mancherà. Da un altro lato, sono tranquilla. Lo so che è strano da dire ma sono felice per lui. Non ha sofferto, non era malato, ha avuto un attacco di tosse e in un quarto d'ora se n'è andato, così, dal nulla. Riflettevo, poco fa, e non riuscivo bene a capire da dove arrivasse tanta tranquillità interiore, e poi ci sono arrivata. Io non sono triste per mio nonno- anzi, sono profondamente felice per lui. Credo ci siano dei momenti nella vita in cui uno fa un bilancio delle cose che ha e degli obbiettivi che ha raggiunto, io mio nonno lo conosco profondamente e mi è venuto spontaneo fare una specie di bilancio della sua vita, e mi sono resa conto che ha avuto delle grandi soddisfazioni e che ha raggiunto tutto quello a cui aspirava. Così si è ritrovato una famiglia intorno con sei nipoti che stravedevano per lui, e una moglie con cui è stato insieme cinquantaquattro anni (cinquantaquattro... vi rendete conto?) e due figli che gli hanno dato tante soddisfazioni (perchè davvero, mio papà e mio zio sono così... così... così.), e insomma, pare quasi la famiglia felice dei film, mio nonno si è costruito da solo ed è arrivato in alto e io lo stimo un sacco, ed era sereno, e ieri sera rideva e scherzava con mia sorella e i miei cugini, e mi aveva mandato un bacio per telefono, e per me sapere che se n'è andato in un momento in cui stava proprio bene è una cosa bellissima.
Perchè noi che siamo qui e stiamo male, in realtà non stiamo male per lui, stiamo male per noi che non lo vedremo più, continuo a pensarci perchè mi accorgo che in realtà la serenità prevale sulla sofferenza, in questo momento, e da un lato mi sento quasi in colpa, ma dall'altro mi rendo conto che forse è proprio il modo giusto, quello in cui mi sento.
Mi sento felice per mio nonno che ha vissuto una vita intensa e piena di soddisfazioni e ha trovato persone che lo amavano, e se n'è andato senza soffrire. Soltanto perchè se lo meritava.
Sto male per mia nonna, invece, e sto male per mio papà, e sto male anche per me, perchè no, perchè era il mio nonnino e lui si arrabbiava quando lo chiamavo così ma ci scherzava- sto male per noi perchè siamo ancora qui e siamo deboli,
sto male per mia nonna che ha vissuto tutta la sua vita con lui, e da un giorno all'altro trovarsi in una situazione del genere dev'essere un bel macello. Ho gli occhi un po' gonfi, però sorrido.
Quando avevo il sito da poco avevo pubblicato una foto che dimostrava la straordinaria somiglianza di mio nonno col peluche di mia sorella... beh, la rimetto adesso perchè era tutto questo che lo rendeva così speciale e così diverso dagli altri nonni.
troppo bello, il mio nonno

Ciao nonno, un bacio.


mafaldina, alle 23:44:36 del 7/10/2002 * scrivimi


perché.

- perché se è successa una cosa non esiste colpa, esiste causa. E questo non sembra sia chiaro, nemmeno a me.
- perché là dove ho individuato un abbozzo di causa, non arrivo a niente, o addirittura fo peggio, perché se non hai tutto il pacchetto non puoi adoperare nessuna delle sue componenti singole in maniera utile.
- perché non so nemmeno se vorrei avercelo tutto quel pacchetto: non so le conseguenze che ne deriverebbero, dall'averlo, quindi non mi posso pronunciare (cvd).

Ecco, perché. Ed ecco.


Margherita, alle 19:28:37 del 6/10/2002 * scrivimi


immaginazione non significa menzogna

//inizio delle lagne
I bambini (tedeschi) del piano di sopra giocano a biglie dalle otto del mattino proprio sopra camera mia. Io sono isterica, è sabato.
Sono in piena sindrome premestruale da otto giorni, o forse nove. Il che significa mal di pancia mal di schiena, significa sentirsi un salvagente intorno alla pancia e allo stesso tempo sentirsi anche affondare, nonostante il salvagente, da quanto si è pesanti. Non mi ricordavo una cosa simile da anni, stanotte mi sono pure svegliata, dal mal di pancia. E non mi vengono. Io sono isterica, voglio che mi arrivino in fretta.
C'è gente che si irrita quando parlo in milanese (il che accade piuttosto raramente -stamattina è successo). Io mi isterizzo, perchè sono di Milano e il milanese lo parlo come e quando voglio.
//fine delle lagne

Tra due ore parto. Non ho assolutamente voglia di guidare (sì ho detto fine delle lagne, non mi lagno più) ma ho troppa voglia di arrivare a Champoluc. Non se ne sa nulla. Questo pensiero basta a risollevarmi l'umore da salvagente obesa e cicciona.
Vorrei sapere quanti hanno colto la citazione lì in alto. Così, per curiosità.


mafaldina, alle 10:20:58 del 5/10/2002 * scrivimi


un mese

ordunque.
ho messo le montagne viste da Punta Indren come sfondo del desktop.
La foto l'avete vista anche voi perchè l'ho postata ad aprile, ma la rimetto



che il solo pensiero che tra poco le rivedo così, queste montagne, mi fa venire i brividi.
Per questo sono tutta elettrizzata: perchè manca poco a dicembre, e a dicembre riaprono gli impianti anche a Champoluc, e uffffffffffffffffffffffffffff io non vedo l'ora di sentire l'aria fredda e il naso gelato e gli occhi stanchi e le gambe che fanno male e il piumone dopo una giornata di sci, sta arrivando l'inverno (occhei, occhei, è appena iniziato l'autunno ma l'autunno viene subito prima dell'inverno e poi il freddo inizia in autunno e a me il freddo piace e quindi, quindi -insomma.) e io sono felicissima, domani Champoluc, respiroforte.


mafaldina, alle 22:51:29 del 4/10/2002 * scrivimi


debutto

e stasera la prima.
con la consueta adrenalina che però, chissà perché, non è mai così consueta.
non ci si può abituare a emozioni tanto forti.
e questa volta gli applausi li prendo anch'io.
col mio banco della fonica, col mio pianoforte e col mio stramaledetto gong.
sono davvero stanco.
eppure c'è un palco che mi aspetta.
e questo non è niente male.


EnFiL, alle 12:13:20 del 4/10/2002 * scrivimi


pensierino della notte.

Adoro avere potere su un uomo.

oh. sarò stronza, ma è una soddisfazione.


mafaldina, alle 1:19:26 del 4/10/2002 * scrivimi


Riunione Paulaner

...Buona la Paulaner. Ascoltiamo gli Spoon. Ma così, avanzatempo.. Pieni come loppolini ci aggiriamo per la casa, sperando che Dio Digestione ci salvi dall'inferno del Fritto. Plopp, plopp, plopp.
A dire il vero, adesso ascoltiamo i Pearl Jam. Opinioni discordanti sul gruppo: chi dice che sono i più bravi del mondo, e chi invece sostiene che sono i più bravi dell'universo. Poi, che questi siano eufemismi è un altro discorso.. All'unanimità democratica: decido io. Oh: la tastiera è una... =]

Comunque

Comunque

Comunqué.


Margherita, alle 22:28:06 del 3/10/2002 * scrivimi


Dal sorriso di una bimba all'abbraccio di un amico

Si e' proprio andata così, una pausa pranzo molto pregna ed intensa. Ho capito quelle sensazioni di cui si sente parlare e che quando le vivi ti lasciano così, senza altre domande o richieste. Ed io me li godo tutti quei momenti, perchè sono solo miei. Me li gestisco e cerco di dosarli durante tutta la giornata. Quella giornata che nella routine quotidiana si spegne un po' e quindi i sorrisi entrano in gioco e ti avvicinano ad una sensazione di pace solo tua. Poi ci sei tu che quei momenti proprio non sai darmeli, cioe' intendiamoci ci sto bene e mi va tutto ma quando sono solo non sei la prima persona a cui penso. Sto bene nella mia quotidianità (che brutta parola) e quindi questo fine non so se avro' voglia di rivederti perche' se preferisco stare con altre persone (importantissime anche loro) forse le cose non sono quelle che pensiamo. Una relazione la immagino come qualcosa di diverso, qualcosa che ti fa mancare l'aria quando l'altra persona non c'e' e nel nostro caso se tu non ci sei, non solo non mi manca niente ma la mia aria e' una delle migliori. Qualcuno mi ha detto che questo tipo di relazioni intense, esistono ed io voglio esortare quel qualcuno a parlarmene, a dirmi come si sta e cosa si prova. Io rimango qua con i miei “ma” ed i miei “se”. Respiro forte e mi convinco che hai ragione quando dici che sono un bambino capriccioso e la voglio sempre vinta io.


jorge, alle 16:11:08 del 2/10/2002 * scrivimi


rip -osati il cervello.

Questa è pazza. Andateci e ditemi che non è pazza.
E' tutto il giorno che più lo guardo e più non mi spiego.
cioè
cioè

è

macabro.
Ha scritto R.I.P. sul sito!
Andateci, andateci, e ditemi se
uff.

Pros ogni tanto mi lascia perplessa, nè. Io le ho già detto che finchè non toglie il cimitero lì non ci torno.
ah no.
uhm.


mafaldina, alle 1:53:43 del 2/10/2002 * scrivimi


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